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Al via il 30 maggio Tott’umpare, quando lo sport abbatte le barriere

A Sassari tre eventi dedicati al tennis tavolo, alle freccette e al calcio balilla, fino al 27 giugno

Sassari. Il talento e la voglia di confrontarsi fanno crollare ogni tipo di barriera. Ma è soprattutto lo sport in grado di abbatterle. E quando lo sport è quel terreno nel quale gli steccati cadono arrivano eventi come Tottu’umpare nel quale tutti sono uguali. E la differenza la fa, e la farà solo la voglia di vincere. In tre eventi dedicati al tennis tavolo, alle freccette e al calcio balilla, dal 30 maggio al 27 giugno. Dedicati ai diversamente abili e a chi invece è fisicamente “normodotato”. Il senso è uno solo: inclusione e parità. Di fatto il risultato più importante per chi come l’associazione organizzatrice, la Sandalyon, sarà quello di accendere i riflettori sullo sport e la disabilità, sugli aspetti sociali dell’attività sportiva e su quanto possa rappresentare il confronto nella crescita collettiva.

«È una nuova sfida per tutti noi – sottolinea l’organizzatore della manifestazione Angelo Vitiello – e l’obiettivo è duplice. Divertirsi insieme, confrontarci con nuove discipline che stanno prendendo spazio e stanno trovando sempre più appassionati nelle attività della nostra associazione. I tornei che abbiamo organizzato sono il frutto della passione di un movimento sportivo che cresce ed ha voglia di gareggiare».

Per un evento regionale che racchiuderà le sfide in programma a partire dal prossimo 30 maggio quando si confronteranno otto disabili e altrettanti normodotati in un torneo di freccette al circolo bocciofilo di via La Malfa; seguirà la giornata dedicata il 13 giugno al tennis tavolo che si svolgerà negli spazi della Scuola media n.2; ultima ma solo in ordine di tempo, non certo per la passione che saranno in grado di esprimere i protagonisti, la sfida nel torneo calcio balilla del 27 giugno. Anche questa sfida avrà come teatro il circolo bocciofilo di via La Malfa.

A Tott’umpare ci hanno creduto in tanti, a partire dalla Regione Sardegna con l’assessorato al Turismo, al Comune di Sassari, al Coni, al Comitato Paralimpico, al Panathlon. Perché l’unione fa la forza, quella necessaria per promuovere un messaggio di incontestabile valenza, sportiva e sociale.

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