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Al Premio Lussu si parla dell’industria dei media

Sabato Antonio Pavolini presenta “Unframing”L ’autore dialoga con la giornalista Manuela Ennas e il direttore artistico Alessandro Macis

Cagliari. Perché giornalisti, comunicatori e le altre figure di intermediazione culturale non rispondono più alla loro missione pubblica? Come mai queste professioni non riescono a evolvere oltre la necessità industriale di convogliare la nostra attenzione all’interno di “cornici” ben presidiate?

A queste e altre domande sabato 3 luglio risponderà lo scrittore Antonio Pavolini, che alle 19 presenterà il suo libro “Unframing” al Centro culturale Hermaea in via Santa Maria Chiara 24 a Cagliari-Pirri. L’iniziativa è inserita tra le anteprime per la promozione della lettura del Festival Premio Emilio Lussu – settima edizione, e vedrà dialogare l’autore con la giornalista Manuela Ennas, mentre la serata sarà introdotta da Alessandro Macis, direttore artistico del festival e presidente dell’associazione culturale L’Alambicco (che organizza l’evento).

Pavolini è impegnato da diversi anni nell’esplorazione dei nuovi trend e modelli di business dell’industria dei media. In “Unframing”, il cui sottotitolo è “Come difendersi da chi può stabilire cosa è rilevante per noi”, l’autore e conduttore radiofonico ricorda come occorra individuare nuovi modelli economici per remunerare l’industria dei media, sempre più costretta a obbedire a un vincolo di business che sta producendo danni irreparabili: la necessità di attrarre i nostri occhi (e liberare i nostri dati) verso la pubblicità. Ciò condiziona in modo decisivo la scelta dei temi da approfondire e il frame con cui vengono narrati i fatti.

In questa visione i vecchi palinsesti e i nuovi algoritmi stanno sempre più imprigionando i fruitori delle notizie: “Siamo in una “ruota del criceto” e dobbiamo capire tutti insieme, dai decisori ai consumatori, come venirne fuori”. Se non si attuerà un’inversione di tendenza, a dover correre ai ripari saranno proprio i fruitori di contenuti, imparando da soli a “rompere la cornice”.

La manifestazione è svolta in collaborazione con l’associazione culturale Hermaea e la casa editrice Ledizioni e gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna. Partner dell’evento sono l’associazione La macchina cinema, Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine e Unica Radio.

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