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Agitamus, gran finale a Cagliari

Nel capoluogo isolano l’ultimo dei tre convegni provinciali. Ospite speciale il campione del mondo di paratrap (tiro a volo) Oreste Lai di Sestu

Cagliari. Contagiosa come lo sbadiglio. Accessibilità è una parola che i bambini coinvolti nel progetto Agitamus del secondo semestre 2019 utilizzano con padronanza, perché è grazie a loro se gli adulti, d’ora in poi, avranno una visione meno fantascientifica della disabilità.

Dopo il grande successo riscosso a Sassari nel primo dei tre convegni provinciali conclusivi, il testimone è passato prima a Nuoro (12 dicembre) e poi a Cagliari (13 dicembre).

Nel capoluogo isolana è stata la sala Zedda della Fiera Internazionale della Sardegna, in viale Diaz, ad accogliere le scolaresche di Sestu, “Randaccio di Cagliari, Villacidro, Nurri, Colombo di Cagliari, Serramanna, Decimomannu, San Gavino. Per l’occasione ha intrattenuto la platea il campione del mondo di paratrap (tiro a volo) Oreste Lai da Sestu.

Le espressioni di Agitamus, progetto caldeggiato dall’allora presidente del CIP Sardegna Paolo Poddighe e sostenuto economicamente dalla Regione Sardegna, trova nello psicologo Manolo Cattari la propulsione ideale per infrangere i pregiudizi: «Stiamo assistendo ad una rivoluzione culturale basata sulla compassione, l’accoglienza e l’accettazione dell’altro – conferma Cattari – ottenuta grazie ad un sistema di promozione dell’inclusione capillare che ha riguardato 4000 bambini. Un numero che lievita ulteriormente se contiamo i rappresentanti delle municipalità coinvolte e le quindici federazioni, preziose nel mettere a disposizione gli atleti paralimpici. Sono loro infatti i veri protagonisti grazie alle loro storie e le dimostrazioni pratiche nel loro sport di riferimento; hanno aperto un ampio varco nella percezione dei discenti».

La macchina di Agitamus è perfettamente oliata perché dietro c’è un’organizzazione efficiente che parte dalla sede del CIP Sardegna con la supervisione della presidente Cristina Sanna e della segretaria Mariagrazia Madrigale. Gli input arrivano alle coordinatrici territoriali Monica Pirina e Oriana Pistidda che poi si interfacciano con Istituti Comprensivi, Federazioni e atleti. I lavori sono stati portati avanti nella stessa, identica maniera in tutte le scuole, e anche questo rappresenta un grande successo.

In occasione dei convegni finali di Nuoro e Cagliari sono stati protagonisti gli psicologi: hanno avuto un ruolo preminente nella gestione dei vari incontri che si sono alternati nelle varie classi riguardanti le disabilità fisiche, intellettive relazionali e sensoriali. Erano presenti Roberta Manca, Marianna Melis, Consuelo Pilia, Andrea Pira, Claudia Tocco, Chiara Anziani, Carla Ximenes, Chiara Azzu, Giuseppina Milia, Siria Bonu.

«Sono contento di come si è sviluppato il lavoro in questo secondo semestre – afferma il coordinatore di Agitamus Paolo Poddighe – perché concetti quali integrazione, accessibilità, sport per tutti caratterizzano la mission del CIP. Rimarco inoltre l’esperienza di cittadinanza attiva da parte dei bambini che si preoccupano di rendere accessibile il loro territorio. È un messaggio di speranza che invita a non mollare mai di fronte ad un ostacolo, nell’occasione trasformatosi in un’opportunità per muoversi nel mondo, concetto da sintetizzarsi in una sola parola: Agitamus».

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