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Affinità Abitative a Sa Mandra

Sino al 30 gennaio la mostra curata da Stefano Resmini, che accosta i lavori del fotografo Mario Saragato a quelli dell’eclettico Cenzo Cocca

Alghero. A Sa Mandra sino al 30 gennaio 2022 sarà possibile visitare la mostra “Affinità Abitative”. Una mostra curata da Stefano Resmini, che accosta i lavori del fotografo Mario Saragato a quelli dell’eclettico Cenzo Cocca. Le immagini silenziose di interni quotidiani e aerei cubi abitano temporaneamente gli spazi di Telos-The soft wall, che è una installazione permanente, dello Spazio Arte Contemporanea di Sa Mandra. Dove c’era una piccola cucina, ci sono teli a tappezzare morbide pareti. Avvolti, ancora si percepiscono l’acquaio, il camino, simboli di perenne energia. Ma a parlare, a raccontare storie sono i lini, il cotone, la canapa che hanno avvolto i neonati o il pane appena fatto. Telos-The soft wall è uno spazio dove aleggia il tempo. È un luogo dove sostare, sedersi, guardare, toccare o solo semplicemente lasciarsi abbracciare. Ora dal soffitto lievi serpeggiano dieci cubi colorati. Hanno quattro lati, come quattro sono le mura della stanza. Sono intricati bozzoli di fili. Primigenio rifugio di sensi, di corpi che qui hanno abitato, si sono sfiorati, urtati e in silenzio hanno intrecciato relazioni. È dal lato aperto sul fondo che si scorge una labirintica danza di fili, di nudi sensi. All’esterno dei cubi ci sono impronte, scritte che stimolano riflessioni. Non hanno un nome, un indirizzo questi primordiali e complessi luoghi dell’abitare; accolgono, incantano e invitano a meditare. Come ostinate nel loro mutismo sono le trentasei fotografie di Mario Saragato. Si mimetizzano cucite sui morbidi panneggi, si aprono a orizzonti conosciuti. Due ciabatte solitarie, conservano ancora il calore di chi le ha calzate. Il fuoco di una cucina economica che scalda un parco e solitario pranzo. Lindi lavabi, un solitario interruttore. Bandita è la presenza umana; è la sintassi poetica del fotografo a parlare. Restituisce un senso intimo all’abitare, ci fa pacificare con le quattro mura, rifugio costretto, imposto in questo ultimo tempo sospeso.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni escluso il lunedì previo appuntamento al numero telefonico 320 9687641, presso gli spazi di Sa Mandra, che con questo secondo appuntamento con l’arte contemporanea continua il suo percorso alla scoperta di nuovi linguaggi da esplorare.

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