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Ad Anela il bicentenario della nascita di Giuseppe Sanna Sanna

Svelata una targa in bronzo con l’effigie del deputato, omaggio dell’amministrazione e dell’intera comunità al suo figlio più illustre

Giuseppe Sanna Sanna

Anela. Una folla numerosa e appassionata, con la folta presenza di diversi amministratori in rappresentanza dei comuni del Goceano, si è ritrovata sabato scorso nei locali della Biblioteca comunale di Anela per ricordare la figura dell’onorevole Giuseppe Sanna Sanna. Nato ad Anela nel 1821 da famiglia di estrazione pastorale, avviato agli studi di Giurisprudenza nel capoluogo isolano, fu capace di inserirsi negli ambienti politici cagliaritani con la fondazione di un battagliero foglio di inclinazione democratica, “La Gazzetta popolare”, e di farsi eleggere tra le fila dei democratici mazziniani prima nel Parlamento subalpino di Torino poi in quello dell’Italia unita.

Fortemente voluto dall’amministrazione del centro goceanino guidata dal sindaco Damiano Mulas, l’evento ha avuto inizio con l’introduzione affidata al vicesindaco Giangiuseppe Nurra che, oltre a tratteggiare la figura storica del Sanna Sanna, ne ha espresso l’estrema attualità del suo pensiero.

I lavori, coordinati da Antonello Nasone, sono poi proceduti con le due relazioni dei professori Gianni Murgia e Antonio Dettori. Nella prima il docente dell’ateneo cagliaritano ha sottolineato come una certa storiografia abbia lasciato troppo in ombra una personalità con un bagaglio di idee molto più rivoluzionario di altri più celebri esponenti dell’epoca; nella seconda l’analisi si è incentrata su un opuscolo pubblicato negli ultimi anni di vita dal Sanna Sanna “Le grandi utopie della Sardegna”, di cui l’ex-sindaco Dettori ha letto ampi stralci.

Tra le due relazioni c’è stato il breve intervento del consigliere regionale Piero Maieli che, dopo aver portato i saluti del presidente della Regione Christian Solinas, ha dichiarato come la giunta a guida sardista sia tutt’altro che insensibile alle problematiche delle zone interne, auspicando su questo tema anche un clima di collaborazione costruttiva con la minoranza. Appello raccolto dal consigliere d’opposizione Daniele Cocco che, dopo aver manifestato la solitudine degli amministratori locali, ha amaramente constatato come le problematiche denunciate circa 150 anni fa dal Sanna Sanna siano purtroppo ancora non risolte. Gli inevitabili collegamenti con l’attualità hanno fatto da sfondo all’intervento del consigliere regionale Antonello Peru che ha lanciato come soluzione per lo spopolamento delle zone interne quella programmazione ragionata dell’economia turistica che era mancata nel Piano di Rinascita degli anni Sessanta e Settanta. A chiudere la serie degli interventi il breve discorso inviato dall’assessore regionale agli Enti Locali Quirico Sanna, letto dal vicesindaco Nurra, in cui l’assessore intravedeva nella lettura della “questione sarda” fatta da Sanna Sanna, pur nella precarietà delle fonti e degli scritti, un’anticipazione del sardismo.

Preceduto da alcune intelligenti osservazioni da parte del pubblico, il sindaco Mulas ha concluso i lavori e, dopo aver rimarcato come negli anelesi non sia mai venuta meno la memoria della figura e dell’opera di Sanna Sanna, ha svelato una targa in bronzo con l’effigie del deputato, omaggio dell’amministrazione e dell’intera comunità di Anela al suo figlio più illustre.

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