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Acciaro (PSd’Az): «La Sardegna riprende a sperare»

«Il coronavirus non è sconfitto del tutto ma il governatore Solinas vuole dare un segnale di fiducia al popolo sardo»

Gian Carlo Acciaro

Sassari. «Con la firma dell’ordinanza n. 20 del 2 maggio la Sardegna riprende a sperare». È quanto scrive in una nota stampa il segretario politico della Sezione “Futuro e Indipendenza” di Sassari del PSd’Az, Gian Carlo Acciaro, già deputato e segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione.

«Il Coronavirus non è sconfitto del tutto – scrive Acciaro – ma il Governatore Christian Solinas, con l’emanazione di questa ordinanza, ha voluto dare un segnale di fiducia al Popolo Sardo. Ora sta a noi dimostrare di meritare la fiducia concessaci. La Sezione del PSd’az di Sassari “Futuro e Indipendenza” ritiene che l’operato del presidente della Regione sia coraggioso, puntuale e condivisibile. Non foss’altro perché nel combattere la pandemia nella nostra Isola, Christian Solinas ha dimostrato capacità di analisi delle problematiche e tempismo nell’emanazione dei provvedimenti.

La stessa sua volontà di chiudere le porte della Sardegna quando ancora da noi il virus non era presente, o lo era in forma marginale, si era rivelata una intuizione lungimirante. Peccato che il Governo Italiano abbia ritardato l’emissione del provvedimento di chiusura di porti ed aeroporti, consentendo quindi l’arrivo incontrollato di 14.000 persone provenienti anche da zone dichiarate poi “rosse”.

Così come estremamente efficace si è rivelata la scelta della nomina del commissario dell’Aou di Sassari. Scelta non gradita da chi ha avuto da sempre ruolo nella Sanità Sassarese, ma che oggi sta sortendo quegli effetti positivi che sono sotto gli occhi di tutti.

Siamo convinti che la professionalità, la capacità manageriale e l’esperienza del dottor Soro, aiuteranno il Polo Sanitario di a Sassari, nel custodire e rilanciare quell’eccellenza del nostro sistema ospedaliero, che, tra l’altro, comprende una delle più prestigiose università italiane.

I sardisti condividono anche l’impostazione politica dell’ordinanza n. 20 del 2020, in quanto nella stesura dell’atto si intravede la grande spinta autonomistica della Regione, che, seppur in un alveo di collaborazione e rispetto istituzionale nei confronti del Governo Italiano, Christian Solinas ha saputo ritagliarsi quegli spazi di autodeterminazione utili ad evidenziare alcune peculiarità del Popolo Sardo. La stessa scelta di delegare i Sindaci al modellamento di provvedimenti di carattere locale, è intesa come l’avvio di quella fase di Federalismo interno da sempre reclamato dai primi cittadini. Delega quindi, non fuga dalle responsabilità.

La capacità politica ed amministrativa di un Sindaco e di una Giunta si misura anche sul coraggio di assumere decisioni che vanno incontro alle esigenze delle Comunità che amministrano. Assumere ruoli passivi e relegarsi come meri esecutori di provvedimenti calati dall’alto, è l’antitesi della missione di sindaco e amministratore pubblico.

Noi sardisti intendiamo questa come vera fase 2, quella fase che interpreta un nuovo approccio ed un nuovo metodo di lavoro e di rapporti tra i vari livelli istituzionali. Concetti che sono alla base di un nuovo processo autonomistico e Federalista, dove le comunità sono le reali protagoniste del loro futuro», conclude Gian Carlo Acciaro.

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