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Abbabula, e sono 21

Il 26 marzo la seconda anteprima al Teatro Comunale con Federico Buffa. Dal 30 aprile il festival, con sette giornate di musica e parole

Federico Buffa

Sassari. Cambiano le proposte, variano le date, mutano le location ma non cambia certo la sostanza: per il 21° anno consecutivo il festival Abbabula si prepara a colpire dritto al cuore e all’immaginario del pubblico di Sassari e della Sardegna, regalando alla platea un’edizione da due anteprime e ben sette giornate di musica e parole da vivere fra teatri e spazi cittadini.

La Cooperativa Le Ragazze Terribili, celebrati i 30 anni di attività, punta ancora una volta sul grande valore della proposta, declinata fra grandi interpreti e grandi voci della musica italiana, strizzando l’occhio alla novità, all’innovazione e all’evoluzione del cantautorato, senza perdere di vista la scena emergente nazionale e quella isolana sempre ben rappresentata sul palco del festival.

Sassari è la scena su cui tutto si muove, i suoi scorci, il suo centro storico e i suoi teatri, dal Nuovo Comunale al Verdi, passando per Palazzo di Città e sino a largo San Sebastiano e al cortile di Palazzo Ducale. Una città da vivere, da ascoltare, da scoprire e riscoprire anche grazie all’arte ed agli artisti, in pieno Abbabula style.

Il sold out della prima anteprima del festival – lo spettacolo teatrale “Perfetta”, con Geppi Cucciari – è stato la degna apertura di un percorso che continua il 26 marzo ancora al Teatro Comunale con l’incontrastato re dello storytelling televisivo del nuovo millennio, Federico Buffa. Profondo conoscitore della scena sportiva, ormai prestato – con profitto – anche al teatro, Buffa scenderà in campo pronto a raccontare “Il rigore che non c’era”, testo scritto a quattro mani con Marco Caronna; un affresco storico e poetico dipinto sulle trame generate dallo sport, accompagnato dalla musica di Alessandro Nidi.

Il cartellone. Un festival. Due anteprime. Sette giornate di spettacolo. Abbabula si apre, ufficialmente, il 30 aprile. Sua maestà Manuel Agnelli, accompagnato con fiera eleganza da Rodrigo D’Erasmo, smessi i panni del giudice televisivo e archiviata con una prolungata standing ovation l’esperienza del concerto evento per i 30 anni degli Afterhours, presenta il suo “En Evening with Manuel Agnelli featuring Rodrigo D’Erasmo”. Intimo e contemporaneo, intenso, unico e inedito nel riproporre, rielaborandoli, brani della storia del gruppo milanese e cover d’impatto e piena sostanza.

Il 2 maggio tocca a Paolo Angeli irrompere sinuoso sulla scena con il suo “22:22 Free Radiohead”, omaggio alla genialità della band di Thom Yorke che però non è né copia né imitazione, ispirazione più che altro con il mare a fare da filo conduttore lungo un viaggio quasi onirico in cui la contaminazione rende personale e particolare ogni scelta in musica fatta dall’artista. Assieme a lui, Palazzo di Città ospiterà anche la performance dei Nunc, duo composto dai musicisti sassaresi Manuel Attanasio e Peppino Anfossi.

Il 3 maggio saranno invece due delle più interessanti e riconoscibili espressioni del cantare al femminile a riempire d’esperienza, voce e sentimento gli spazi del Teatro Verdi. “Così vicine” è un dono fatto al mondo da Ginevra Di Marco e Cristina Donà, fusione perfetta del vissuto e del cantato di due icone della musica indipendente.

Il 4 maggio, ancora al Teatro Verdi e ancora una grande proposta in cartellone. Ivan Graziani, cantautore che ha macchiato di rock gli spartiti della musica italiana, avanguardista generazionale scomparso troppo presto, verrà ricordato da Filippo Graziani, figlio del musicista e musicista a sua volta, e Andrea Scanzi, istrionico giornalista aretino, con lo spettacolo “Fuochi sulla collina”.

Il 9 maggio parole e note prendono forma per voce di Carmelo Pipitone, pronto a estrarre dalla “Cornucopia” – suo primo album da solista – un’idea senza fronzoli e distrazioni, dritta e diretta come l’incedere del chitarrista e cofondatore dei Marta sui Tubi, oggi impegnato anche nel progetto Dunk, insieme a Luca Ferrari dei Verdena e ai fratelli Marco ed Ettore Giuradei (ai quali si è aggiunto Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz). Il cortile di Palazzo Ducale ospiterà anche un concerto omaggio alla cilena Violeta Parra messo in scena dalla cantautrice Claudia Crabuzza e dall’attrice Francesca Ventriglia, produzione originale della Compagnia Teatrale Meridiano Zero. E ci sarà anche Lisandru, cantautore e musicista sassarese proiettato con merito sul palco di Abbabula grazie al successo nel premio “A Squarciagola” 2018.

Il 10 maggio il nostalgico passato ritorna in forma di presente con Federico Fiumani, uno dei più attivi protagonisti della scena fiorentina anni 80 e leader dei Diaframma. Fiumani spiazza e conquista con il suo essere punk a quasi 40 anni di distanza dagli esordi, grazie anche ad un disco che rilancia la posta e riporta i Diaframma all’attenzione di fan d’ieri e d’oggi pronti a scoprire cosa c’è sul fondo de “L’Abisso”. Ad aprire il concerto della band toscana – cortile di Palazzo Ducale – il nuovo progetto musicale OK BA, sinergica fusione d’intenti fra il cantautore, già voce dei Primochef del Cosmo, Pasquale Demis Posadinu e il producer con l’animo d’artista AA Alberto Atzori.

L’11 maggio si chiude in largo San Sebastiano, location suggestiva che salutando l’edizione 2019 del festival celebrerà l’esordio sassarese di un progetto in musica destinato a farsi apprezzare ed ascoltare: Canarie, piccola gemma tutta da scoprire.

I partner. Il festival Abbabula è organizzato dalla cooperativa Le Ragazze Terribili, con il contributo degli Assessorati allo Spettacolo e al Turismo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari.

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