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“A Zent’anni”, il brindisi a Palazzo di Città

Quest’anno il virus ha bloccato la Faradda. Ma, nonostante tutto, l’Intregu si è svolto ugualmente, seppure a porte chiuse

BrindisiAZentanni

Sassari. Un brindisi “A Zent’anni” diverso dal solito quest’anno. L’emergenza per il coronavirus ha impedito la classica Faradda con i candelieri. Ma lo scambio degli auguri e la prima parte dell’Intregu a Palazzo di Città con il gonfalone del Comune affidato al Gremio dei Massai si sono svolti regolarmente seppure a porte chiuse. Un clima surreale, senza il consueto caos che accompagna da sempre la Festha Manna. Il sindaco Nanni Campus insieme ai Massai, presenti la prefetta Maria Luisa D’Alessandro e l’arcivescovo Gian Franco Saba, ha ripetuto il classico augurio sassarese. Al termine della funzione religiosa a Santa Maria con lo scioglimento del voto tutti a Palazzo Ducale (sempre a porte chiuse) per la seconda parte dell’Intregu, con la restituzione del gonfalone al primo cittadino.

Al prossimo anno, con l’auspicio che l’edizione del 2020 sia un unicum non ripetibile e da affidare alla storia.

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