EventiEvidenza

A Time in Jazz Ornella Vanoni

A Berchidda la grande cantante milanese. Paolo Fresu ha salutato la sua manifestazione musicale con una personale incursione al concerto

Berchidda. A salutare la manifestazione “Time in Jazz” nel caratteristico borgo gallurese l’organizzatore Paolo Fresu non poteva fare ricadere la sua scelta nel migliore dei modi ovvero con una vera icona del panorama musicale italiano, la sempre verde Ornella Vanoni. L’artista, in forma smagliante e accompagnata sul palco oltre che da una fantastica band che l’ha seguita non solo musicalente ma anche con una meticolosa attenzione nella sua performance canora, c’era anche il suo fidato cagnolino che si è trovato a suo agio sul mega palco allestito per l’occasione. «È uno di quei giorni che ti prende la malinconia, che fino a sera non ti lascia più». Questo il primo brano in scaletta che ha interpretato come è suo solito la bravissima cantante e attrice milanese, acclamatissima dal suo pubblico non solo per la sua meravigliosa e armoniosa voce ma anche per il suo modo di stare sul palco, sempre senza veli e con tanta ironia che ha divertito il pubblico. In un susseguirsi di emozioni in crescendo la maggiore interprete della musica leggera italiana, con un timbro dalla voce inconfondibile che l’ha sempre caratterizzata nelle sue esibizioni, ha regalato al Time in Jazz, che ogni anno raccoglie sempre maggiori adesioni da parte di un pubblico che sta diventando sempre più trasversale ed esigente, un livello di altissimo spessore. Tra le sue canzoni Vanoni si è cimentata da par suo con “Senza Fine”, e “Che cosa c’è”, entrambe scritte da Gino Paoli. Ma non sono mancati anche altri pezzi del suo vasto repertorio come “Sapore di Sale” che ha chiuso la serata, “Tristezza”, “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, “Caruso” di Lucio Dalla sul quale ha lanciato un simpatico ricordo: «Il nostro caro Lucio Dalla, aveva ragione a dire che a Milano si vive con lo stress ed è per questo che ha scritto una canzone in tal senso, ma io penso di rimanere tutto l’inverno qua a Berchidda a parlare con gli agricoltori e i pastori che hanno tanto da dire e ti fanno stare bene, e poi qua si respira un’aria serena e di pace».

La cantante in alcuni brani come “Sapore di Sale”, e “Just in time”, si è fatta accompagnare dal trombettista e padrone di casa Paolo Fresu suscitando molto apprezzamento da parte della platea. Da segnalare che la cantante ha intervallato le sue esibizioni con dei riusciti siparietti e leggendo di tanto in tanto alcuni brani tratti dal nuovo libro di Paolo Fresu “Poesie Jazz per cuori curiosi”. Al termine del concerto dopo che i ragazzi volontari del paese hanno tolto le sedie e aperto le transenne, sono saliti sul palco per continuare ad allietare la serata al pubblico presente il complesso musicale dei Casadei che ha continuato a rallegrare la nutrita folla giunta da ogni dove per questo evento di cultura che sta affascinando ogni anno di più tutta l’isola.

Giulio Favini

(ha collaborato Marianna Bonesu)

Foto di Marianna Bonesu

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: