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A Sassari ritorna la Ztl e comprenderà tutto il centro storico

Sarà invece esclusa la parte ottocentesca, trasformata in Zona 30. «Perché il tutto sia operativo dovremo però attendere sei mesi», spiega il sindaco Nanni Campus

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Sassari. «Siamo in ritardo, lo so. Perché il tutto diventi operativo ci vorranno ancora sei mesi». È quanto il sindaco Nanni Campus ha spiegato martedì pomeriggio a Palazzo di Città in occasione del Consiglio comunale aperto con all’ordine del giorno un solo punto: il ripristino della Zona a Traffico Limitato nel centro di Sassari, sospesa dallo scorso 2 settembre. La Ztl quindi tornerà ma si dovranno attendere alcuni mesi. Ad illustrare le novità, per adesso nella forma di proposta della Giunta, è stato l’assessore alle Infrastrutture del Traffico e ai Lavori Pubblici Gianfranco Meazza in apertura di seduta. La Ztl prima versione, nata nel 2012 con l’Amministrazione Ganau, comprendeva metà centro storico, fino a via Pais e via Rosello, con esclusione quindi di tutta la parte bassa sino a Porta Sant’Antonio, e comprendeva invece, sebbene fosse esterna alle antiche mura, una porzione del quartiere ottocentesco fino a via Manno (con le eccezioni di via Cagliari e via Costa, più l’area di piazza Università che non ricadeva nella Ztl, come il parcheggio di piazza Mazzotti, accessibile da corso Vittorio Emanuele con uscita verso corso Vico). La nuova Ztl invece avrà un perimetro differente e comprenderà da un lato tutta la città murata, ma non ci sarà più la zona ottocentesca tra piazza Castello e via Manno. Qui sarà istituita una “Zona 30”, ovvero le auto potranno circolare ma con il limite dei 30 km/h: questo, nelle intenzioni dell’Amministrazione, consentirà una migliore convivenza tra auto, velocipedi e pedoni.

ZtlPresentazione2I permessi per gli accessi alla Ztl saranno concessi secondo una apposita procedura telematica, meno costosa della precedente. Ci saranno delle zone della città murata dove sarà possibile il libero transito, quindi escluse dalla Ztl. Alcune saranno aperte h24: largo Cavallotti, corso Vittorio Emanuele da Porta Sant’Antonio fino a via Pais, piazza Mazzotti, largo Monache Cappuccine, via Gazometro, via del Gran Condotto; altre dalle 8 alle 20: via Battisti, piazza Tola, via Pettenadu e via Sebastiano Satta; altre ancora dalle 20 alle 8: il corso tra via Battisti e via Satta; e il tratto del corso tra via Satta e via Pais solo agli autorizzati che potranno percorrere anche l’altra parte del corso di fronte al Teatro Civico a tutte le ore. Ci saranno inoltre nuovi varchi elettronici: in largo Cavallotti, Porta Utzeri, largo Monache Cappuccine e via Turritana, che si aggiungeranno ad altri già presenti in via Arcivescovado e largo Porta Nuova. Gli altri varchi, per esempio quelli in via Cavour e in via Politeama, saranno rimossi.

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Il sindaco Nanni Campus

L’intervento conclusivo del sindaco Nanni Campus ha chiarito alcuni passaggi. «Il primo aspetto che a noi interessava era la tutela dei residenti e portare a omogeneità la Ztl nella città murata: perché infatti tutelare solo i residenti della parte alta e non quelli della parte bassa?». Questa la prima domanda, a cui adesso si cerca di dare una risposta. «Ci sono stati pareri tecnici sulla necessità di tenere aperti ulteriori assi oltre a quelli del corso, di largo Cavallotti e piazza Tola. Prendiamo via Lamarmora, facciamo passare tutte le macchine. E allora? Aiutiamo il commercio? Se ti fermi solo per fare un acquisto blocchi il traffico. Già di per sé quelle strade ci dicono: andate piano. Passa una macchina e il pedone si deve scansare». Manca lo spazio insomma. «La città murata è disegnata in modo da essere protetta da quello che a quel punto diventa un traffico “parassita”. Il traffico dei residenti è un traffico obbligato. Quello dei non residenti diventa un traffico “parassita” per chi cerca di resistere al centro storico».

Come detto, ci vorranno però sei mesi per vedere la nuova Ztl. «Ciò di cui stiamo parlando oggi è verissimo: siamo in ritardo, si doveva avviare prima. E siamo in ritardo per problemi burocratici, ma anche per difficoltà a reperire cartelli, a decidere come posizionarli, anche a decidere la perimetrazione, che ha necessità di discussioni tecniche, non politiche. Ringrazio tutti per la vostra partecipazione. Ma vi dico anche che perché diventi operativo ciò che abbiamo presentato con queste slide ci vorranno ancora sei mesi. Non è insomma che da domani ci sarà la nuova Ztl. Il progetto nasce naturalmente da una delimitazione storica e anche dall’esperienza di questi giorni: è stata appena sistemata la piazzetta della Frumentaria e il giorno stesso era piena di macchine; stesso discorso per piazza Pescheria (già interdetta alle auto con il posizionamento dei “panettoni”). In qualche maniera quelle piazze possono essere luoghi di aggregazione sulla base della nostra storia. Noi pensiamo che invece queste piazze, come anche largo Macao, possano essere spazi in cui i gremi possano trovare un giusto riconoscimento a loro dedicato. E chiaramente questo confligge con l’apertura alle auto. Credo davvero che l’orografia della nostra città ci obblighi a scelte che sono nei fatti. Abbiamo comunque tempo per definire i particolari. Anche se nel complesso sarà difficile ipotizzare in maniera diversa, sempre che non si vogliano ripercorrere strade che la città ha deciso di lasciare, non ultimo con il voto di rinnovo del Consiglio comunale», ha concluso il sindaco.

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