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A Sassari Patti per la sicurezza urbana e integrata

Mariolino Andria (Gruppo Misto di minoranza) propone regole più moderne per il servizio della Polizia Municipale

Sassari. «Nella nostra città viene indubbiamente percepita sia dai cittadini che dagli operatori economici la necessità di un servizio della Polizia Municipale dettato da regole più moderne e adeguate all’attuale contesto sociale e urbano». È quanto pone in evidenza il capogruppo del Misto di minoranza a Palazzo Ducale Mariolino Andria che chiede con una mozione al sindaco Gian Vittorio Campus di «mettere in atto le procedure necessarie per la revisione, l’adeguamento e la modernizzazione del Regolamento di Polizia Municipale prendendo spunto e stimoli, costruttivi, dalla presente mozione e, se lo ritenesse opportuno, coinvolgendo (in termini evidentemente consultivi) la VI Commissione permanente del Consiglio Comunale».

Mariolino Andria

«Richiamate le innovazioni legislative introdotte dal decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, già coordinato con la legge di conversione 18 aprile 2017, n. 48, quindi aggiornato con le modifiche apportate da ultimo dal D.L. 14 giugno 2019, n. 53, convertito con modificazioni dalla L. 8 agosto 2019, n. 77 – scrive Andria –; considerato che tali innovazioni, recepite, potrebbero incardinare i “Patti per la sicurezza urbana “e quelli per la “Sicurezza integrata”. In generale un Regolamento “più attuale” permetterebbe di integrare delle disposizioni qualificanti e in gran parte necessarie sia per una maggiore forma di collaborazione interistituzionale tra la Polizia Municipale e le amministrazioni competenti territoriali, sia per coadiuvare, con formule di autonomia organizzata, lo stesso ente locale negli obiettivi di rispetto del decoro urbano e in quelli per la sicurezza la vivibilità e l’inclusione sociale».

«Si potrebbero, inoltre, individuare quelle zone urbane sensibili, già frutto di gravi e preoccupanti segnalazioni negli ultimi mesi a Sassari, identificandole come “Aree urbane nelle quali poter operare l’ordine di allontanamento”. Aree sulle quali la mancanza di sicurezza e presidio pregiudicano la serenità del cittadino: ovvero diversi plessi scolastici – vedi San Donato per presenze inquietanti e via Baldedda per i continui furti – e sedi universitarie, musei, parchi, uffici pubblici, monumenti o altri istituti e luoghi della cultura, dello sport e per lo svago, spesso violati, borgate e periferie. Insomma parti di città che meritano una maggiore attenzione e la valorizzazione della loro vivibilità. Considerato che il Regolamento di Polizia Municipale è stato aggiornato l’ultima volta attraverso la delibera di Giunta n. 350 del 29 novembre 2016, quindi antecedentemente ai provvedimenti citati e peraltro non nei termini dei compiti e della “missione” di cui all’art. 2 del vigente Regolamento, articolo che si ritiene ormai inadeguato alla più qualificante missione del Corpo di Polizia Municipale di Sassari, si chiede al signor sindaco di mettere in atto le procedure necessarie per la revisione, l’adeguamento e la modernizzazione del Regolamento di Polizia Municipale prendendo spunto e stimoli, costruttivi, dalla presente mozione, e se lo ritenesse opportuno, coinvolgendo (in termini evidentemente consultivi) la VI Commissione permanente del Consiglio Comunale».

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