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A Sassari l’arte incontra la scienza, ricordando Leonardo da Vinci

Ai circolo Diavoli Rossi un convegno organizzato dall’Istituto Treccani insieme alla Brigata Sassari, al Rotary Club Sassari Nord e all’Amministrazione comunale e curato dallo storico dell’arte Valerio Vernesi

Sassari. Non solo illustrare lo straordinario e irripetibile estro creativo di Leonardo da Vinci che spazia dal campo dell’arte a quello della scienza, ma anche indagare sulle contaminazioni che le opere prolifiche e le scoperte visionarie di uno dei più grandi personaggi del Rinascimento italiano hanno irradiato nei progetti e nelle invenzioni moderne, continuando ad affascinare ed ispirare vecchie e nuove generazioni. Il tutto con l’obiettivo di continuare a promuovere nuovi eventi affinché Sassari e il circolo Diavoli Rossi della Brigata Sassari tornino ad essere il salotto culturale sardo capace di richiamare un vasto pubblico di appassionati, studiosi e studenti di ogni ordine e grado.

Questo lo scopo del convegno “L’Arte incontra La Scienza: il genio di Leonardo” che si è svolto lo scorso 8 novembre nel circolo Diavoli Rossi della caserma La Marmora, sede del Comando Brigata Sassari, alla presenza di numerose autorità civili, militari e rotariane.

Organizzato dall’Istituto Treccani insieme alla Brigata Sassari, al Rotary Club Sassari Nord e all’Amministrazione comunale, ha visto la partecipazione del critico d’arte sassarese Amedeo Chessa e dello storico dell’arte Valerio Vernesi che con il suo intervento dal titolo “Il Cenacolo di Leonardo: sfida al restauro di un’icona senza tempo” ha ripercorso le attività di studio e consulenza svolte nell’ambito della conservazione del Cenacolo Vinciano e illustrato le problematiche e le sorprese di un capolavoro assoluto.

Il convegno, coordinato da Elena Meloni, responsabile eventi per la Sardegna dell’Istituto Treccani, si è aperto con i saluti del comandante della Brigata Sassari, generale Andrea Di Stasio, del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, del presidente del Rotary Club Sassari Nord Mauro Milia e del direttore per la Sardegna dell’Istituto Treccani Giorgio Pileggi.

Il generale Di Stasio ha ricordato che proprio a Leonardo da Vinci è ispirato il calendario dell’Esercito 2019, dal titolo “L’uomo e la tecnologia omaggio al genio universale”.

Sullo sfondo della copertina è infatti raffigurato l’uomo vitruviano di Leonardo racchiuso nella stelletta a cinque punte che è anche lo stemma dell’Esercito Italiano.

«L’uomo vitruviano, che secondo il filosofo greco Platone rappresenta la perfezione, è qui magistralmente rappresentato dalla centralità del soldato nell’Esercito», ha detto Di Stasio, soffermandosi poi sul legame tra le invenzioni e le scoperte del genio fiorentino risalenti a oltre cinque secoli addietro. «Invenzioni e scoperte che grazie al progresso sono state sviluppate e hanno trovato applicazione anche sul fronte della sicurezza nazionale, e quindi dell’Esercito», ha concluso Di Stasio.

«Come Amministrazione comunale abbiamo il piacere di sposare eventi e manifestazioni come questa, che offrono spunti di accrescimento culturale, di riflessione e di dibattito», ha commentato il sindaco Gian Vittorio Campus, che ha sottolineato anche l’importanza della collaborazione tra le varie realtà territoriali e nazionali, come in questo caso, per l’organizzazione di iniziative capaci di incrementare il patrimonio di conoscenze comuni.

«Occorre maggiore impegno affinché l’arte e la cultura riprendano nella città di Sassari quel ruolo che l’ha sempre distinta e che negli ultimi anni, purtroppo, è andato perduto», ha sottolineato il presidente del Rotary Club Sassari Nord Mauro Milia il quale ha anche auspicato «che argomenti culturali così importanti possano essere trattati ad un livello più esteso coinvolgendo le scuole, l’università e la cittadinanza».

Ospite speciale della serata è stata la cantante Maria Giovanna Cherchi che ha interpretato alcuni brani della tradizione popolare sarda e del suo repertorio musicale, accompagnata al pianoforte dal caporale maggiore scelto Pietro Tanda, musicista della Banda musicale della Brigata Sassari.

Prima dell’inizio del convegno sono state aperte le porte del museo storico della Brigata dove gli ospiti hanno effettuato una visita guidata nelle sale espositive alla scoperta delle tradizioni e delle gesta dei leggendari “diavoli rossi” attraverso un’articolata esposizione di reperti, cimeli e fotografie che vanno dall’impiego della “Sassari” al fronte durante la Prima guerra mondiale a quello in patria e nelle missioni internazionali di pace all’estero.

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