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A Sassari è a rischio chiusura la Scuola di specializzazione in Cardiologia

L’appello degli specializzandi. Timori ancora una volta per una struttura importantissima della sanità locale e dell’Università turritana

CardiologiaSpecializzazioneSassari. Cresce il timore per il destino della scuola di Specializzazione di Cardiologia di Sassari. Gli specializzandi della Scuola di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Ateneo di Sassari intendono manifestare la grande preoccupazione circa il futuro prossimo della Scuola.

Requisito fondamentale per garantire una formazione adeguata e completa ai giovani medici è la possibilità di poter frequentare e partecipare attivamente a tutte le attività clinico-assistenziali della Struttura Complessa di Cardiologia. Nella fattispecie, per tutti gli specializzandi sono previsti dei periodi denominati ‘poli formativi’ che prevedono di turnare, nell’arco temporale dei quattro anni di durata della Scuola, tra i vari servizi ambulatoriali, di reparto, di Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) e di Cardiologia Interventistica di cui dispone la Struttura Complessa.

Ad oggi, però, l’Atto aziendale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) di Sassari prevede che la struttura complessa di Cardiologia Clinica e Interventistica rimanga a direzione ospedaliera mettendo a rischio la permanenza della scuola di specializzazione in Cardiologia. Infatti requisito fondamentale per la conservazione di suddetta scuola è data dalla necessaria direzione universitaria della struttura complessa. Modifica peraltro programmata dall’AOU e ancora non realizzata.

I medici specializzandi, non solo si formano e acquisiscono competenze teoriche e pratiche in ambito cardiologico partecipando alle attività cliniche, ma la supportano attivamente e proficuamente. Un accesso limitato di medici specializzandi in una Struttura ospedaliera, si traduce nel lungo termine anche in un danno per l’utenza che potrebbe vedersi privata di numerosi servizi assistenziali.

Inoltre, l’intensa attività di ricerca in ambito clinico e la pubblicazione di articoli scientifici su importanti riviste internazionali, portate avanti con entusiasmo dai medici in formazione, garantisce prestigio e fama al nostro Ateneo.

La Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, diretta attualmente dal Professor Guido Parodi, si può vantare di notevoli risultati raggiunti recentemente.

In particolare, in occasione dell’ultimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia tenutosi a Dicembre 2018 a Roma, gli specializzandi si sono distinti per aver gestito e diretto autonomamente i corsi di simulazione di gestione delle Emergenze rivolti a medici specializzandi ma anche a Cardiologi già specialisti provenienti da tutta Italia; questo ha permesso il confronto alla pari con altre realtà e centri ritenuti da sempre eccellenze in ambito nazionale.

Inoltre, la Scuola è stata recentemente oggetto di elogio e riconoscimento da parte della stampa locale a proposito di una importante pubblicazione su una rinomata rivista scientifica internazionale.

Si ribadisce, quindi, la necessità di modificare al più presto l’Atto Aziendale attribuendo alla struttura complessa di Cardiologia la direzione universitaria. Solo in questo modo la scuola di Specializzazione in Cardiologia può continuare ad esistere con i requisiti necessari previsti dal Documento Nazionale per l’accreditamento delle Scuole di Specializzazione mediche. La mancata modifica dell’Atto Aziendale porterebbe di fatto alla soppressione della Scuola con catastrofiche ripercussioni per l’intera Facoltà di Medicina dell’Ateneo di Sassari e per tutto il bacino di utenza del Nord Sardegna. A tal proposito, si segnala che in data 11 dicembre 2018, la Facoltà di Medicina ha votato all’unanimità un documento per sostenere questa soluzione presso la Direzione Aziendale e presso il Rettore.

Infine, il livello di soddisfazione e di gradimento tra i ventisei specializzandi in merito alla qualità della formazione raggiunta è elevato, grazie all’ampia casistica offerta dalla struttura che garantisce l’assistenza di gran parte del Nord Sardegna. Ne è la prova il considerevole numero di servizi erogati ai quali gli specializzandi hanno potuto partecipare attivamente, tra cui le 713 angioplastiche effettuate nel 2018 (primo centro in Sardegna).

Si confida che gli Organi competenti, nella fattispecie il Rettorato e la Direzione Generale e Sanitaria dell’AOU, si adoperino per risolvere in tempi brevi questa situazione paradossale.

Gli specializzandi della Cardiologia di Sassari

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