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A Santa Maria accesa la lampada di San Francesco

Venerdì 4 novembre, il sindaco di Sassari Nanni Campus ha rinnovato il rito, con l’olio, offerto dal Gremio dei Viandanti, benedetto dall’arcivescovo Gian Franco Saba

Sassari. Venerdì scorso, 4 novembre, è stato rinnovato nella chiesa di Santa Maria di Betlem, il rito dell’accensione della lampada votiva dedicata al patrono d’Italia San Francesco. Un momento che vede ogni anno il primo cittadino compiere il gesto, dopo avere invocato la benedizione dell’olio da parte dell’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba, che ha presieduto la concelebrazione, accolto dal padre guardiano dei frati minori conventuali Salvatore Sanna. Per il sindaco Nanni Campus si è trattato di un ritorno, come ha sottolineato proprio l’arcivescovo, di fronte al quale Campus ha inoltre recitato la preghiera a nome di tutti i sassaresi.

Ogni anno l’olio della lampada votiva dei comuni d’Italia viene offerto a turno da un gremio. Stavolta è toccato al Gremio dei Viandanti, con l’obriere maggiore Costantino Sanna che lo ha versato poco prima dell’accensione da parte del sindaco Campus.

Hanno assistito i rappresentanti dei gremi, oltre ai gruppi scout e della Sorgente, insieme alle massime autorità civili e militari, tra cui il prefetto Maria Luisa D’Alessandro, l’amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois e il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru. I canti della liturgia sono stati curati dal coro Laudate et Benedicite guidato da Jana Bitti.

«La gioia del Vangelo riempiono la vita e il cuore di coloro che invocano Dio. E noi ancora una volta siamo qui a lasciarci affascinare da un uomo che incontrando Dio ha sperimentato la gioia. E a voi il saluto di Frate Francesco: Pace e bene», ha detto padre Sanna, all’inizio della funzione religiosa. «Francesco è stato ispiratore di tante forme di vita cristiana e anche non cristiana, sociale. E proprio a lui, di fronte al crocifisso nella chiesetta di San Damiano, il Signore disse: va’ e ripara la mia casa», ha esordito l’arcivescovo Gian Franco Saba. «C’è così un’altra missione, che anche la Chiesa diocesana sta seguendo, quella del rispetto dell’ambiente e di tutto ciò che ci circonda. Ma anche che ciascuno di noi possa prendere cura di questa casa comune. Sassari ha bisogno di questo. Lo dico con la paternità e l’affetto del pastore. Come ha detto Papa Francesco “omissione è contrario di missione” e “se la Chiesa non è in uscita e missionaria non è Chiesa. La Chiesa è per strada, cammina”».

Il rituale dell’accensione della lampada votiva è avvenuto in contemporanea nelle città d’Italia. Ad Assisi nella Basilica di San Francesco è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella, presente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ad accendere la lampada a nome della Toscana e di tutti i comuni italiani. La cerimonia qui si ripete dal 1939 con il primo cittadino del capoluogo di una regione scelta a turno a rappresentare l’intera nazione. Per tutto l’anno la fiamma della lampada resterà accesa davanti alla tomba del Santo Patrono d’Italia grazie all’olio offerto dagli abitanti di quella regione.

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