EvidenzaSassari

A San Camillo la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza

Il Circolo Berlinguer del Pd: «Il trasferimento della struttura fuori città costituisce un disagio insostenibile per minori e famiglie»

La struttura di San Camillo

Sassari. A Sassari la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza viene trasferita fuori città, a San Camillo. «Un disagio insostenibile per le minori, i minori e le loro famiglie», denuncia il Circolo tematico Enrico Berlinguer del Pd. La struttura territoriale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, U.O. NPIA, si occupa delle attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei disturbi neurologici, psichiatrici, psicologici e neuropsicologici dell’età evolutiva ossia della fascia d’età 0-17 anni. Si tratta di un servizio molto delicato che comprende una molteplicità di interventi rivolti alle e ai minori e ai loro genitori, che si integra con consulenze e progetti rivolti al contesto di vita sociale e scolastica. Un’area importante è dedicata ai soggetti con disabilità e rispettive famiglie. Offre collaborazione ai Servizi Sociali dei Comuni, alle Comunità Educative e ai Centri di Accoglienza che ospitano minori in situazione di disagio, agli Enti di Giustizia e al Servizio Sociale Minori del Ministero di Giustizia. Al compimento del 18° anno, quando necessario, viene seguito il passaggio delle e dei pazienti ai Servizi per l’età adulta (Centri di Salute Mentale). Vengono assicurati interventi specialistici diretti e di collaborazione con altri servizi (Gruppo di Lavoro Aziendale per gli abusi e Maltrattamenti del Servizio Socio-sanitario) finalizzati all’individuazione e alla cura dei minori maltrattati e sottoposti ad abuso.

Di tutto questo si occupa l’U.O. NPIA e finora lo ha fatto nei locali siti in via Oriani, all’interno di un condominio, ora non più praticabili in ragione del rispetto delle norme di contrasto del Covid-19. Il trasferimento è stato disposto nei locali dell’ex ospedale San Camillo, sulla strada provinciale Sassari-Sorso, dove già si svolgono i trattamenti riabilitativi. «Questa scelta viene compiuta senza tener conto dei disagi di bambine, bambini, ragazze, ragazzi, delle loro famiglie, che provengono da Sassari e dai centri vicini. La struttura si trova a 6 km dalla città. Il trasporto pubblico è scarso o pressoché inesistente a seconda delle fasce orarie. Sarà la popolazione più fragile da un punto di vista socioeconomico a soffrire maggiormente, quella che non può contare sulla propria automobile per spostarsi», si legge in una nota del Circolo Berlinguer.

«Sin dai primi mesi della pandemia, e a più riprese in seguito, abbiamo denunciato come il Covid-19 stesse drammaticamente mettendo in evidenza tutte le criticità del nostro sistema sanitario. Questo trasferimento si aggiunge all’elenco delle scelte incomprensibili. Ci chiediamo: quali sono i piani aziendali per la neuropsichiatria infantile territoriale di Sassari? È in atto il depotenziamento definitivo del servizio? Noi crediamo che l’U.O. NPIA abbia diritto a una sede all’interno di un presidio sanitario accessibile, nella città di Sassari», conclude il Circolo.

Tags
Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: