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A Rosanna Baiardo l’Arciere d’oro 2019

Il prestigioso riconoscimento del Panathlon Club Sassari per la prima volta a una donna. Presente il sindaco Nanni Campus, all’esordio pubblico

Sassari. Per la prima volta una sportiva donna. Il Premio “Arciere d’oro”, assegnato dal Panathlon Club di Sassari a chi si è segnalato per meriti nel mondo sportivo, è andato quest’anno a Rosanna Baiardo, ex giocatrice di pallavolo e oggi allenatrice di minivolley, nella nazionale italiana dal 1981 al 1988. Venerdì sera al Centro Le Querce il prestigioso riconoscimento, giunto alla 25ª edizione, è stato consegnato alla vincitrice, presente il sindaco Nanni Campus, alla sua prima uscita pubblica dopo l’elezione. Sono intervenuti, oltre al presidente del Panathlon Marcello Sassu, il presidente dell’Auser Giuseppe Losito e gli Arcieri d’oro del 2017 Leonardo Marras e del 2018 Paolo Poddighe.

«Il Premio Arciere è un premio storico, che per la prima volta fu assegnato nel 1977. Quest’anno la giuria ha scelto Rosanna Baiardo, cittadina e sportiva senza dubbio meritevole», ha detto il presidente del Panathlon Marcello Sassu, che ha ricordato la lunga carriera dell’atleta sassarese, costellata di tanti infortuni ma anche di parecchie soddisfazioni. Particolarmente atteso il saluto del sindaco Nanni Campus. «In effetti, è questa la mia prima uscita pubblica come sindaco per questo quinquennio. Mi fa piacere farla con voi. Oggi avevo qualche impegno da sbrigare… ma adesso sono qui tra voi». Impegni politici, è forse scontato ripeterlo, legati alla formazione della nuova Giunta comunale ma anche agli incontri istituzionali che seguono ogni insediamento di un organo apicale pubblico. «Non è un mistero dirlo. Ho incontrato il presidente della Regione. E gli ho fatto presente la necessità di guardare con maggiore attenzione verso il nord dell’Isola. Ci siamo ritrovati a metà strada. Già questo è un buon passo».

Emozionata ma contenta per il premio ricevuto, Rosanna Baiardo ha più volte annuito mentre il presidente Sassu ricordava le tappe della sua carriera e anche i tanti infortuni. Con una precisazione. Lei è stata l’unica sarda ad essere convocata in nazionale maggiore fino alla recente chiamata di Alessia Orro, di Narbolia.

La statuetta dell’Arciere d’oro riproduce l’originale in bronzo risalente al VI secolo a.C. e conservata al British Museum di Londra. Il club si occupa di sport e disabilità, della lotta al bullismo, di inclusione e integrazione, sostenendo il principio dello sport come metodo educativo. Il Panathlon ha tra i suoi obiettivi la diffusione dei valori etico-sociali, che nobilitano il mondo dello sport.

Il Panathlon Club di Sassari è nato il 6 aprile 1963 su iniziativa di tredici sportivi che, legati da una stretta amicizia e da un ancor più forte amore per lo sport, firmarono di fronte al notaio Pietro Serra l’atto costitutivo e il relativo statuto del Club, aderendo così al Panathlon International. I loro nomi: Giuseppe Cuneo, Danilo Corso, Mario Serradimigni, Placido Aricò, Mario Melis, Nino Bianchina, Giovanni Benassi, Giacomino Sanna, Torquato Pons, Luigi Marongiu, Domenico Fracassi, Antonello Marghinotti e Pietro Serra.

Nel 2010 arrivò il primo stop all’attività del Panathlon Club Sassari. Ma nel 2016 Marcello Sassu, con un gruppo di amici, lo ha rifondato, riprendendo così l’attività del Panathlon Club Sassari. (lu.fo.)

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