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A Florinas in Giallo sabato su Giovanni Impastato

La quarta serata con uno dei misteri italiani ancora senza risposta. E poi: il nuovo libro di Perissinotto, la mostra fotografica “Killing me softly” di Dessì, l’omaggio a Hitchcock e il reading musicale “Il brigatista” di Antonio Iovane

Florinas. L’XI edizione di “Florinas in Giallo – L’isola dei misteri” dedica un appuntamento quotidiano ai misteri italiani tuttora senza risposta. Sabato alle 19.15, in piazza del Popolo, lo fa in compagnia di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il giornalista e conduttore radiofonico di Cinisi ucciso dalla mafia nel 1978, ad appena trent’anni. Da allora, di anni ne sono passati più di quaranta, ma molti aspetti di mafia e antimafia restano oscuri. Giovanni Impastato, che ha raccolto il testimone del fratello, continuando la sua missione di denuncia contro la criminalità organizzata, ed è tra i fondatori della Casa memoria Felicia e Peppino Impastato, fa il punto nel libro “Oltre i cento passi” (Piemme). Conversa con lui il giornalista Gianni Garrucciu.

Tutti gli anni il festival dedica un’attenzione particolare alle ibridazioni tra linguaggi. Alle 20, Pierluigi Dessì, autore della mostra fotografica “Killing me softly” sugli oggetti iconici del thriller (a cura di Sonia Borsato), racconta come è nato il lavoro che espone a Florinas, e che ha messo in moto un gioco, in cui sono coinvolti autori ospiti e lettori. Il gioco consiste nell’inventare un micro-racconto ispirato a due delle immagini esposte, e poi condividerlo su Instagram, riprendendo le foto scelte e registrando l’audio del racconto. Alla fine si usa l’ashtag #killingmesoftly e si tagga @FlorinasInGiallo

Docente di Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino e visiting professor presso la Denver University, Alessandro Perissinotto ha esordito nella narrativa nel 1997 ed è autore di sedici romanzi. Alle 20.20 racconterà al pubblico il suo nuovo thriller, “La congregazione” (Mondadori), ambientato in un tranquillo paese delle Rock Mountains, dove la protagonista del libro, Elizabeth, si trasferisce per scontare la pena che il giudice le ha inflitto per guida in stato di ebbrezza. Ben presto, però, tornerà a galla un incubo che ha vissuto da bambina: il più grande massacro di cittadini americani prima dell’11 settembre.

La serata prosegue alle 21.15 con le pillole cinematografiche di “Il cinema secondo Hitchcok”, a cura di Emiliano Di Nolfo, e si conclude alle 21.45 nel Parco comunale di Florinas con il reading musicale “Il brigatista. Storia e canzoni degli anni dell’odio”. Con Antonio Iovane (testi e voce) Ilaria, Pilar Patassini (cantante), Salvatore Maiore (violoncello e contrabbasso), Maria Vicentini (viola e violino).

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