Regione

Lecis (Sinistra Sarda): «Smantelliamo la riforma Arru»

«Salviamo gli ospedali territoriali. Dobbiamo rovesciare il paradigma della deospedalizzazione e respingere la decisione di svuotare le zone interne della Sardegna»

Vindice Lecis

Tempio. «Siamo per lo smantellamento della cosiddetta riforma Arru sulla rete ospedaliera che ha indebolito la sanità pubblica, in particolare nel Nord e nel Centro della Sardegna, incrementando invece quella privata. Per il Mater Olbia è stato persino approvato un decreto specifico per dotarlo di posti letto e attività di ricerca e spostare così flussi ingenti verso questa struttura a discapito di quelle pubbliche». Lo ha dichiarato il candidato presidente di Sinistra Sarda Vindice Lecis sabato scorso partecipando ad un’affollata assemblea popolare a Tempio Pausania insieme a Nicola Luciano capolista nel collegio di Olbia Tempio. Il candidato presidente ha ribadito che «dobbiamo rovesciare il paradigma della deospedalizzazione e respingere la decisione di svuotare le zone interne della Sardegna. Occorre difendere e specializzare il ruolo dei piccoli ospedali, non chiuderli oltre che garantire in modo certo quelli – come il Dettori di Tempio o il Paolo Merlo de La Maddalena – nelle aree disagiate».

Riferendosi al Paolo Merlo, Lecis ha detto: «Ci batteremo per salvarlo, per riaprire il punto nascite, la camera iperbarica, per garantire un pronto soccorso funzionante e un reparto degenza di almeno 20 posti e 3 dedicati alla osservazione pediatrica. Il 5 febbraio ho firmato una carta di impegni in questo senso con il comitato che occupa l’ospedale».

Infine l’Ats da superare, ha ribadito Vindice Lecis. «Serve nuovo personale con urgenza per far fronte alle esigenze della popolazione. Proponiamo inoltre il superamento della Asl unica un pachiderma centralistico che ha dimostrato inefficacia».

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