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4 novembre a Sassari: grande Tricolore in piazza d’Italia

Celebrazioni per il Giorno dell’Unità Nazionale. Il saluto della prefetta Maria Luisa D’Alessandro

Sassari. Anche in città giovedì mattina è stato celebrato il “Giorno dell’Unità Nazionale” insieme alla “Giornata delle Forze Armate”, che quest’anno coincide con il 100° anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto, sistemata nel sacello del Vittoriano a Roma. Un momento attraverso il quale tenere viva, nelle nuove generazioni, la coscienza collettiva sulle radici e sull’identità nazionale. Il primo momento è stato alle 9,30, nel parco Emanuela Loi di via Montello, al monumento alle vittime di tutte le guerre. Qui, un picchetto della Brigata Sassari ha reso gli onori ai caduti, seguiti dalla deposizione una corona d’alloro ai piedi del monumento da parte delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio.

La solenne cerimonia quest’anno si è però svolta poco dopo in piazza d’Italia. In apertura si è proceduto al rito dell’alzabandiera, accompagnata per l’occasione dalle note del “Canto degli Italiani”, eseguito dall’orchestra e dal coro del Liceo classico, musicale e coreutico “Azuni”, con la direzione del maestro Davide Soddu. Sotto il palazzo della Provincia sono stati schierati una compagnia di formazione interforze e dei corpi armati dello Stato, i labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma e i gonfaloni della città e della Provincia di Sassari, alla presenza di una delegazione di sindaci del territorio. Sono intervenuti il generale Giuseppe Bossa, comandate della Brigata Sassari, la prefetta Maria Luisa D’Alessandro, l’arcivescovo Gian Franco Saba, il sindaco Nanni Campus, l’amministratore della Provincia Pietrino Fois, il presidente della federazione provinciale dell’Associazione nazionale combattenti e reduci Antonio Piredda e la responsabile dell’Ufficio Scolastico Provinciale Anna Massenti. In prima fila anche l’ex ministro della Difesa Arturo Parisi, l’assessore regionale dei Lavori Pubblici Aldo Salaris e il rettore Gavino Mariotti.

Il generale Giuseppe Bossa

«“La grandezza non ha un tempo e non ha un nome”. Questo lo slogan del 4 novembre, parole che rimandano al Milite Ignoto, quel soldato senza nome divenuto poi figlio e fratello di tutti noi, simbolo del sacrificio dei caduti di tutte le guerre per gli ideali di Patria – su cui poggia il concetto di identità nazionale – e monito per le future generazioni – ha ricordato il generale Bossa –. Alimentare il culto della memoria, tenere cioè vivo il ricordo di tutti i nostri caduti, è una missione di altissimo valore etico e morale. Le celebrazioni per il Milite Ignoto proseguiranno il 17 novembre, nel parco “Emanuela Loi” di via Montello, dove ci ritroveremo per dare senso e valore a questa ricorrenza».

La prefetta Maria Luisa D’Alessandro

«In questo periodo abbiamo affrontato insieme l’emergenza del covid, che non è ancora superata, ma finalmente parecchio ridimensionata finalmente. È stato un evento eccezionale, che ha interrotto tutte le nostre precedenti abitudini, gli incontri. Mi è mancato moltissimo il dialogo diretto con le comunità e i sindaci», ha detto la prefetta D’Alessandro, che ha annunciato che venerdì sarà il suo ultimo giorno a Sassari. Il suo nuovo incarico la vedrà alla guida della Prefettura di Pisa. «Vi ringrazio e faccio gli auguri più belli per un futuro che sia di rinascita, di forza, di unione e di ogni bene. Auguri alla provincia di Sassari, auguri a tutti voi», ha concluso. «A lei il saluto più cordiale a nome delle comunità cristiane e il ringraziamento più vivo per il servizio svolto a favore del bene comune. L’augurio più vivo per il suo nuovo incarico che sarà certamente ricco di frutti copiosi, come ha dimostrato in questo territorio. Mentre la nostra chiesa diocesana vive il cammino sinodale, il suo servizio civico è stato un segno di sinodalità laica, di educazione all’esercizio del lavoro insieme», ha aggiunto subito dopo l’arcivescovo Saba. «Sono stati due anni e mezzo spesi con dedizione, gli ultimi due particolarmente difficili per tutti. Abbiamo apprezzato quando con il sorriso ma con rigore e fermezza coordinava i comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’emergenza sanitaria, si spendeva e penava, insieme all’angoscia degli operatori sanitari tutti che hanno affrontato nei primi mesi una tempesta ignota senza mesi e conoscenze. Una fase terribile per la nostra città, che ha visto più morti che nella Prima Guerra mondiale. La ringraziamo e le auguriamo “A zent’anni, in salute e serenità”», le parole del sindaco Campus.

Sono stati letti i messaggi del presidente della Repubblica e del ministro della Difesa, il Bollettino della vittoria e della motivazione della medaglia d’oro al Milite Ignoto. Particolarmente atteso l’intervento degli uomini del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che si sono calati lungo la facciata del palazzo della prefettura per dispiegare un gigantesco Tricolore.

Al termine della cerimonia la prefetta D’Alessandro, affiancata dalle massime autorità cittadine, ha consegnato i diplomi e le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al prefetto Salvatore Mulas, nominato Cavaliere di Gran Croce, e al questore Maurizio Terrazzi, Cavaliere della Repubblica.

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