Un raccordo stradale Buddi Buddi – ex 131

Lunedì sera il progetto è stato presentato a Sant’Orsola. Sarà un attraversamento interno, un asse di circonvallazione a nord della città

SantOrsolaPresentazioneRaccordoSassari. «Sarà un attraversamento interno, un asse di circonvallazione a nord della città e avrà la funzione di decongestionare il traffico, spostandolo dalla Buddi Buddi alla ex 131». Così Gianni Milia, dirigente del Settore Viabilità dell’Amministrazione provinciale di Sassari, ha descritto il raccordo tra la Strada Provinciale 60 Buddi Buddi e l’ex Strada Statale 131 Carlo Felice, il cui progetto definitivo è stato presentato lunedì sera nel salone parrocchiale in un incontro tra Amministrazione comunale, Amministrazione provinciale, Comitato per Sant’Orsola e abitanti del quartiere. Un momento di confronto, come ha sottolineato il sindaco Nicola Sanna, necessario a costruire un clima di collaborazione in una fase progettuale alla quale possono concorrere i cittadini. Il progetto, il cui finanziamento ammonta a 5 milioni e 400 mila euro, prevede il completamento del primo tratto del collegamento tra la Strada Provinciale 60 Buddi Buddi e la ex Strada Statale 131 Carlo Felice. «Un’opera strategica non solo per Sassari ma per tutto il territorio – ha sottolineato l’amministratore provinciale Guido Sechi – perché riguarda la sicurezza stradale. L’infrastruttura fa parte di uno studio più complesso, che interessa la riqualificazione della ex 131 Sassari-Porto Torres». Entrambe le arterie sono di pertinenza della Provincia, che nei prossimi mesi vedrà il rinnovo dei vertici con il ricorso alle elezioni di secondo grado, come ha ricordato il primo cittadino. I fondi per la nuova strada derivano da risparmi recuperati tra le pieghe del bilancio provinciale. Una parte, in particolare da quanto accantonato per il rifacimento dell’asfalto della ex 131, è già stata utilizzata per l’uscita dalla borgata di Sant’Orsola, realizzata nelle scorse settimane.

Il tratto di completamento risulta lungo circa 970 m, è ubicato nell’immediata periferia nord-ovest di Sassari e, a partire dalla rotonda realizzata sulla 131 (in corrispondenza dell’innesto con la strada per Predda Niedda, dove si trova Bricoman), si sviluppa a ridosso del quartiere di Sant’Orsola in direzione nord-est fino ad innestarsi con il tratto di raccordo già realizzato a suo tempo con la Buddi Buddi. L’intervento si riconnette infatti in località Rodda Cuadda, passando attraverso lo svincolo esistente della Provincia. Fa parte del progetto la costruzione di un viadotto di 10 campate da 30 metri ciascuna che permetterà di superare l’ampia depressione della vallata Sant’Orsola, dove scorre il rio Sant’Orsola, nella quale trova attualmente sede la linea ferroviaria Cagliari-Porto Torres, cui dovrebbe aggiungersi, in un prossimo futuro, anche il lotto della linea metropolitana di superficie denominato “Collegamento piazza Stazione – Li Punti-Baldinca”.

Il 2° lotto della linea della metropolitana è attualmente in fase di progettazione preliminare, e, secondo l’ultima soluzione proposta, nel tratto compreso tra le due rotatorie dovrebbe svilupparsi in viadotto, attraversando anch’esso la ferrovia esistente, e correre parallelamente al raccordo in adiacenza al viadotto e al tratto finale che si innesta sulla rotatoria della ex 131.

«Il Comune – ha dichiarato Antonio Piu, assessore comunale alle Infrastrutture per la mobilità – sta investendo e continuerà ad investire sulla viabilità di Sant’Orsola. È previsto, infatti, un finanziamento da 1 milione e 600 mila euro per il completamento della Buddi Buddi».

«Organizzeremo prossimamente un ulteriore incontro per illustrare il percorso della metropolitana di superficie – ha concluso il sindaco Sanna –. Questi momenti di dialogo, infatti, sono necessari per l’amministrazione, sia per mettere in luce le problematiche che per presentare i futuri progetti, che vogliono essere in linea con l’espansione del quartiere, che rientra nell’Agro di Sassari, ormai zona a forte concentrazione abitativa, per la quale è necessaria una nuova normativa, da inserire all’interno della nuova Legge Urbanistica, e il Consiglio Comunale sta lavorando in questo senso».