Trio Mistral, da Brahms a Nino Rota

Mercoledì alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio di Sassari concerto con Antonio Puglia (Clarinetto), Mariano Meloni (Pianoforte) e Andreas Koch (Violoncello)

 

TrioMistralSassari. Prosegue mercoledì 12 aprile alle 19 in Sala Sassu la stagione di concerti “I Mercoledì del Conservatorio” che avrà come protagonista il Trio Mistral con un programma dal titolo “Tra ‘800 e ‘900 – musiche di Brahms, Bruch e Nino Rota”. Si tratta di una serata di sicuro interesse in cui i membri dell’ensemble. Antonio Puglia (Clarinetto), Mariano Meloni (Pianoforte) e Andreas Koch (Violoncello), daranno prova dell’affiatamento artistico affinato in trent’anni di attività, traguardo che il Trio festeggia quest’anno.

Ad aprire la serata una delle pagine più significative nella storia del repertorio per clarinetto, ovvero il “Trio in la minore op. 114” che Johannes Brahms compose nel 1892 nell’ultima parte della sua vita. Dopo Brahms il programma del concerto proporrà alcune pagine di un altro compositore tedesco, Max Bruch, (1838-1920). Poco eseguito oggi nelle sale da concerto, Bruch ebbe in vita un significativo successo soprattutto a riguardo dei suoi lavori strumentali. Tra questi si annoverano anche gli “Otto pezzi op. 83” per clarinetto, viola e pianoforte di cui il Trio Mistral presenta una scelta di tre (i numeri 1 Andante; n.5 Melodia Rumena e n. 8 Moderato) nell’adattamento con il violoncello al posto della viola. In chiusura di concerto l’ensemble si cimenterà con il Trio che Nino Rota scrisse nel 1977 I tre movimenti in cui si articola (Allegro-Andante-Allegrissimo) sono caratterizzati da una vivace atmosfera che vivifica scherzosamente gli scambi strumentali di una pagina squisita.

Il Trio Mistral è nato nel 1987 dall’intesa di tre solisti provenienti da varie e interessanti esperienze professionali, propone al pubblico programmi classici, di rara esecuzione, arrangiamenti ed elaborazioni proprie di composizioni appartenenti a vari generi musicali. Ha effettuato diverse tournée in Italia, Austria, Germania, Olanda, Svizzera e Messico. Favorevoli ovunque i consensi e le critiche che maggiormente sottolineano l’aderenza stilistica degli esecutori alle musiche eseguite ed il loro coinvolgente affiatamento musicale.