A Sassari il sacro mantello di San Francesco

Nei giorni scorsi era in città la reliquia. Martedì sera la fiaccolata che ha accompagnato il trasferimento da Cappuccini alle Monache Cappuccine

MantelloSanFrancescoSassari. È rimasto esposto in questi giorni nella chiesa di Cappuccini a Sassari il mantello del saio di San Francesco, conservato nel convento parigino di Boissonnade. La parrocchia, guidata da padre Isidoro De Michele, ha promosso una serie di eventi destinati ai fedeli. Martedì scorso, al termine della messa celebrata dall’amministratore diocesano e arcivescovo uscente padre Paolo Atzei, è partita la processione con la fiaccolata, che si è conclusa nella chiesa delle Monache Cappuccine, nel cuore del centro storico. Al corteo, aperto dalla banda musicale Città di Sassari, hanno partecipato il Gremio degli Ortolani, che anticamente aveva sede nella chiesa di Cappuccini prima di trasferirsi a Santa Maria di Betlem, e le confraternite dei Misteri e del Santissimo Sacramento, oltre ai frati della provincia dei Cappuccini di Sardegna e Corsica. La reliquia prosegue il suo tour nell’isola a Olbia.

MantelloSanFrancesco2Curiosa e travagliata la storia del mantello. Nel XIII secolo, su richiesta del cardinale Ugolino, il futuro papa Gregorio IX, Francesco lo affidò a sant’Elisabetta, che morì nel 1231, cinque anni dopo il santo di Assisi. L’indumento, ormai considerato una sacra reliquia, passò poi al re francese Luigi IX, poi canonizzato, che lo affidò ai Francescani Conventuali, in francese detti “cordeliers”, che lo conservarono fino alla Rivoluzione del 1789. Nel 1863, dopo ulteriori traversie, la reliquia fu affidata ai Cappuccini. In occasione del settimo centenario della morte del Poverello di Assisi fu definitivamente riportata a Parigi, nel convento dei Cappuccini di Boissonnade, dove tuttora è custodita.