Questo è un uomo, Primo Levi

Questa sera alla libreria Koinè di Sassari Daniele Pugliese presenta il suo libro dedicato allo scrittore torinese nel trentennale della morte

PuglieseQuestounuomoSassari. Lunedì 26 giugno alle 18,30 la Libreria Koinè di Sassari ospita Daniele Pugliese per la presentazione del suo libro “Questo è un uomo. Biografia appassionata di primo Levi”. Introduce Pierfrancesco Fiorato.

La biografia, nel trentennale della morte, del mancato “Premio nobel per la letteratura”, scritta da una persona che ha amato Primo Levi amando chi l’ha amato e gliel’ha fatto amare: perciò è “appassionata”. Il terzo libro di TESSERE – neonata casa editrice fondata, insieme alla rivista culturale www.tessere.org, da Pugliese con alcuni suoi amici – è aperto da una introduzione di Massimo Giuliani – docente di filosofia ebraica all’Università di Trento e per l’Unione delle Comunità ebraiche italiane, che ha tenuto corsi su Primo Levi in America e in Israele – che nota come lo scrittore torinese sia «divenuto suo malgrado un Virgilio dantesco» del cui pensiero e della cui scrittura «abbiamo ancora bisogno, anzi abbiamo nostalgia».

In dodici condensati capitoli “Questo è un uomo” non solo testimonia il valore del pensiero e della narrativa del prigioniero 174517 nel Lager di Auschiwitz, ma anche il debito personale dell’autore nei confronti di un maestro: a partire da “Sempre più verso Occidente”, pubblicato nel 2009, che da un racconto di Levi e da una corrispondenza privata tra i due prende le mosse. Un gioco di specchi, o un castello di destini incrociati, di “sliding doors” che si aprono e si chiudono per poi riaprirsi, nel quale le emozioni e le sofferenze dell’uno si proiettano in quelle dell’altro, ma con la lucidità di rammentare che siamo, dobbiamo cercare di essere, dobbiamo accettare di essere «più cose ad un tempo»: insomma dei centauri.

Conclude il volume un breve, ma altrettanto appassionato, ricordo di Andrea Liberatori, a lungo caporedattore de “l’Unità” di Torino, uno degli ultimi giornalisti che hanno intervistato Primo Levi e a cui è toccato di scrivere da cronista quel giorno in cui si tolse la vita.