Piani personalizzati legge 162, stallo totale

Segnalazione in Consiglio comunale di Francesca Arcadu (Città Futura). Siamo a metà novembre e non ci sono notizie. L’assessora Monica Spanedda sollecita la Regione

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Francesca Arcadu

Sassari. Nel corso della seduta dell’Assemblea Civica di martedì 7 novembre la consigliera comunale di Città Futura Francesca Arcadu ha segnalato la situazione di totale stallo nei confronti dei piani personalizzati per le persone con disabilità della Legge 162 da parte della Regione Sardegna. «Siamo a metà novembre e non ci sono notizie circa i rinnovi dei piani esistenti, in scadenza al 31 dicembre nè della attivazione dei nuovi piani per chi sia entrato in possesso delle certificazioni di handicap grave in corso d’anno – fa notare Francesca Arcadu –. Tutto fermo, nessuna notizia nonostante il lavoro recente di una Commissione tecnica regionale, della quale faccio parte, composta da rappresentanti dei vari Comuni, Asl e associazioni per l’analisi dei criteri di accesso alla 162 e la revisione della scheda salute/ sociale, che come è stato più volte detto non è adatta a rilevare i bisogni delle diverse disabilità. È stato fatto un lavoro enorme di oltre un anno da parte della suddetta Commissione ma non ci sono notizie da parte dell’Assessorato regionale alla Sanità della sperimentazione dei nuovi criteri, nessuna analisi dei dati eemersi, nessuna risposta sul lavoro fatto. Ho chiesto personalmente notizie inviando una mail in Assessorato all’attenzione di Arru e dei funzionari preposti ma dopo 10 giorni dalla ricezione nemmeno una risposta».

Alla segnalazione ha risposto l’assessora alle Politiche Sociali Monica Spanedda la quale ha sottolineato come il Comune di Sassari, da settimane, stia sollecitando l’Assessorato regionale alla Sanità a fornire informazioni su questi temi. «Occorre evitare che come ogni anno si arrivi alla scadenza dei piani 162 con l’acqua alla gola, costringendo non solo le famiglie delle persone disabili a produrre documentazione da un giorno all’altro, ma anche gli operatori e le operatrici dei servizi sociali comunali ad un enorme lavoro di rilevazione e predisposizione dei piani in tempi brevissimi. Lavoro che tra l’altro priva l’Amministrazione di forze e termini per altri progetti e altri adempimenti. Da questo punto di vista è importante che anche le associazioni si facciano sentire e insieme si chiedano risposte e informazioni sui rinnovi e sulle nuove attivazioni in tempi brevi», conclude Francesca Arcadu.