Pd e sindaco Sanna, c’è l’accordo: Giunta vicina

Il Partito Democratico mette nero su bianco un documento politico per rilanciare l’azione amministrativa. Le dichiarazioni del primo cittadino e dei segretari

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Fabio Pinna, Nicola Sanna e Gianpiero Cordedda

Sassari. «Il Partito Democratico di Sassari ritiene ci siano le condizioni politiche per proseguire l’attività amministrativa e per individuare gli ambiti e i problemi prioritari sui quali impegnarsi dopo averli condivisi con gli alleati». È un passaggio del documento politico approvato all’unanimità giovedì sera dalle direzioni provinciale e cittadina del Pd sassarese, riunita nella sede di via Mazzini, con i segretari Gianpiero Cordedda (provinciale) e Fabio Pinna (comunale), con Luca Taras che ha presieduto l’assemblea e con la partecipazione del sindaco Nicola Sanna. Venerdì mattina il documento è stato illustrato alla stampa. «È stato chiesto un cambio di metodo. Credo che il partito debba diventare centrale su tutti i livelli su decisioni importanti che si devono prendere in città», ha spiegato il segretario Cordedda. Adesso occorre ripartire, con una Giunta che ripropone diversi nomi ma che si propone una diversa modalità di lavoro e di rapporto con il Consiglio comunale e poi con tutta la città. La sfida adesso sarà infatti fare capire ai sassaresi perché nei nomi la Giunta non si discosterà di molto da quella precedente, ma soprattutto cosa cambia nell’amministrazione.

«Si apre una fase che avrà uno spirito nuovo», ha aggiunto il sindaco Nicola Sanna. Si punta a riconquistare un ruolo guida della città nel territorio. «L’intervento nelle scorse settimane del segretario Cucca è il sintomo dell’attenzione che il partito ha a livello regionale. È evidente che a lui spetta una sintesi di tutto il Pd. E non possiamo perdere un’esperienza amministrativa come quella sassarese, una delle più importanti della Sardegna. Prevale in tutti insomma il senso di responsabilità, riportando le condizioni di governabilità e i contenuti».

Sono stati tre giorni di confronto e di dibattiti, venerdì, lunedì e giovedì. I due organismi del Pd hanno «fatto un’ottima cosa. Con uno stile di confronto ritrovato», ha detto Fabio Pinna, segretario cittadino. «Adesso ci ripresentiamo alla coalizione con un documento e poi nuovamente alla direzione con alcuni temi programmatici che riguardano un’idea di città. Sassari non può guardare solo all’ambito comunale».

Venti giorni insomma di blocco dell’attività politica a Palazzo Ducale. Ma non amministrativa. Sono infatti partiti i lavori in piazza Dettori, ha comunicato Nicola Sanna. E la Giunta? Forse già stasera, anche la previsione dello stesso primo cittadino appare ottimistica. Nel pomeriggio è iniziata la riunione della coalizione, con i segretari dei partiti. Se il Pd ha le idee chiare su nomi e deleghe, con una quasi totale riproposizione degli uscenti (l’unico che non rientrerà, e questo appare un dato che tutti danno per certo, è Gianni Carbini), non così sembra per gli alleati. In serata si capirà qualcosa di più, in particolare per i monogruppo, adesso divisi tra i quattro che sostengono la conferma di Ottavio Sanna e Amalia Cherchi, e i due (Era e Manca) perplessi sulla riproposizione di quella che loro stessi chiamano una “Giunta fotocopia”. E poi ci sono i gruppi di Città Futura e del misto di maggioranza (con Boiano e Ghi, ex Sassari Bella Dentro).

Ma ormai è solo questione di ore. A rassicurare tutti è lo stesso primo cittadino. «Martedì ci sarà il Consiglio comunale». Lunedì prossimo alle 12,30 è convocata la conferenza dei capigruppo per decidere la convocazione della seduta dell’Assemblea Civica nonché l’ordine del giorno. Insomma, ci siamo.

Le dichiarazioni dei segretari Cordedda e Pinna e del sindaco Nicola Sanna