Palazzo Ducale, approvato il bilancio

Ma nel Pd c’è ancora tensione. Nessun consigliere del gruppo dem interviene al dibattito. Silenzio anche dal sindaco Nicola Sanna

BilancioConsCom1Sassari. «Siamo molto soddisfatti del risultato, che dimostra che la maggioranza in Consiglio c’è e ha approvato un documento fondamentale e strategico per la nostra amministrazione». È il giudizio del sindaco Nicola Sanna sull’approvazione del bilancio previsionale per il 2017. Parole affidate ad una nota stampa. «Qualche nodo resta ancora da sciogliere ma il ritardo nell’approvazione non è dovuto solo a questo ma come Sassari anche altri comuni d’Italia e dell’Isola, oggi, si trovano ad approvare l’esercizio finanziario di previsione pur non avendo particolari problemi tra i loro banchi consiliari». Il primo cittadino non ha infatti preso la parola durante il dibattito. Relazione introduttiva e replica affidate integralmente al neo assessore alle Finanze Simone Campus, che, seppure all’esordio, se l’è cavata nel migliore dei modi.

Un silenzio, quello del primo cittadino, che non è passato inosservato e che ha colto di sorpresa soprattutto le opposizioni, pronte ad una controreplica. Per la minoranza il no al documento contabile è stato comunque netto. «Un bilancio di previsione banale e scontato», ha detto Desirè Manca del M5S, che con l’assessore Campus ha avuto un momento di scontro piuttosto acceso. «È il terzo bilancio presentato dal terzo assessore alle finanze in questo mandato», ha aggiunto il collega di gruppo Maurilio Murru. «Non c’è alcun tipo di riduzione dei tributi comunali. Un bilancio che rappresenta perfettamente le difficoltà dell’amministrazione e della sua guida politica, evanescente, incapace ed assolutamente priva di un progetto di sviluppo complessivo per la città, andando a generare una forte accelerazione del processo involutivo di Sassari», è stato invece il commento di Manuel Alivesi di Forza Italia. «Un bilancio senz’anima, senza autorevolezza, con una maggioranza ancora monca di due assessori e palesemente in crisi», ha sottolineato Giancarlo Carta di Fratelli d’Italia. No anche da Enrico Sini (Sassari è) e da Antonello Sassu e Rosanna Arru (Sassari Progetto Comune), che hanno però rinosciuto il lavoro degli uffici e tutti i limiti imposti dalla Ue e dal governo centrale ai bilanci delle amministrazioni locali.

Ma a fare notizia sono soprattutto i distinguo tra i banchi della maggioranza, che alla fine ha votato compatta a favore. Con parecchi mal di pancia. Nessun consigliere del Pd ha infatti preso la parola, tranne la capogruppo Carla Fundoni al momento delle dichiarazioni di voto. Dopo «dopo avere definito povero ma sano» il bilancio 2017 ha detto: «Non abbiamo mai nascosto di avere un problema politico. Ma non lo useremo a discapito della città. Ci vuole però maggiore condivisione nelle scelte». Messaggio chiaro. Come pieno di significato è il silenzio del gruppo. Adesso per il Partito Democratico è tempo di primarie. Con il risultato nazionale e regionale che potrebbe avere significative ripercussioni anche su Palazzo Ducale e sul futuro della Giunta Sanna.

Più espliciti invece gli altri gruppi di maggioranza. Sì, tra questi, da Francesca Arcadu di Città Futura, che dopo le dimissioni dall’esecutivo dell’assessore Vittoria Casu, rimane nel centrosinistra ma garantendo solo un appoggio esterno a Nicola Sanna: «Non ci possiamo affidare al coraggio degli assessori per captare fondi e situazioni favorevoli. Cultura e politiche giovanili sono capitoli trascurati e poveri. Voterò il bilancio e lo farò solo per la città». Un sì tormentato anche da Marco Manca (Sel) e da Franco Era (Centro Democratico). Infine Alessandro Boiano (Sassari Bella Dentro), che ha confermato il sostegno del suo gruppo alla Giunta Sanna, con un avvertimento:

«Se il documento oggi avesse avuto davvero i contenuti visti dai consiglieri di minoranza non avremmo avuto alcun dubbio su cosa votare». Al prossimo giro insomma il bilancio non potrà passare solo sulla fiducia. Saranno i contenuti a determinare il giudizio. Se ci sarà una quarta volta per la Giunta Sanna, sottinteso.