Primarie sindaco Sassari 2014Sassari

Nicola Sanna: Siamo un laboratorio politico

Sabato il ballottaggio delle primarie per la scelta del candidato sindaco di Sassari. «La prima cosa che farei da primo cittadino? Un’auto di rappresentanza più modesta»

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Nicola Sanna

Sassari. «La nostra città è un laboratorio politico per tutta l’Italia. Al primo turno delle primarie sono andati a votare 10mila sassaresi, un dato positivo e di grande rilievo se solo pensiamo che per il sindaco di Firenze nelle scorse settimane hanno votato in 7mila in una città di 300mila abitanti. Evidentemente la voglia di partecipare è stata più forte del soffocamento delle primarie che si è tentato di fare». È uno dei passaggi dell’intervento di Nicola Sanna, candidato alle primarie per la scelta del candidato sindaco di Sassari, che giovedì sera è intervenuto all’Hotel Grazia Deledda Pubblico delle grandi occasioni, che nella seconda parte dell’incontro ha potuto anche rivolgere domande dirette al candidato. «Dobbiamo sentire i 14enni, pensare a loro, rendere la città più accogliente, perché quando avranno 19 anni lasceremo loro una Sassari diversa. È necessaria una città che discuta. Ho una grande preoccupazione: che, se diventerò sindaco, possa passare cinque anni di solitudine. Non si può lasciare un sindaco solo. Il percorso partecipativo che abbiamo inaugurato in questi giorni di campagna elettorale per le primarie dovrà essere il nuovo stile. Per costruire una Sassari città europea, anche nella gestione dei problemi», ha rimarcato Sanna. «La prima cosa che farò, se vincerò le elezioni, sarà – e l’ho già detto ai giornali – quella di cambiare il contratto di fornitura dell’auto di rappresentanza (attualmente una BMW, ndr) del primo cittadino. Faremo ricorso ad una più modesta. Del resto, lo ha fatto Papa Francesco! Ma al di là della battuta, è importante dare un messaggio: nella nostra città ci sono centinaia di persone che cercano lavoro e non lo trovano, il bisogno è aumentato tantissimo ed i tagli ai Comuni sono stati tremendi. Per fortuna, abbiamo una rete di volontariato sociale molto presente a Sassari, ed è una realtà molto importante».

HotelGraziaDeledda2«Dobbiamo superare un atteggiamento troppo dirigistico nella guida del Comune. Propongo di istituire i comitati di quartiere adesso che non ci saranno più le circoscrizioni. Dovranno essere 10-12, a costo zero per Palazzo Ducale, e che garantiscano una rappresentanza dell’Amministrazione comunale ma anche di associazioni sportive, sociali e culturali, che abbiamo occasioni di parlare con sindaco ed assessori. Questo sarebbe un grande elemento discontinuità», ha detto Sanna.

«Ritrovarci qua è una cosa naturale. Abbiamo avuto il coraggio di alzare la mano, senza chiedere il permesso a nessuno. Noi parliamo di Partito Democratico, qualcun altro, che invece ha avuto la necessità di essere scelto, di accozzaglia», ha detto Gianni Carbini, che ha aperto l’incontro con gli elettori. «Nicola Sanna ci fa sentire parte di un unico progetto, di un nuovo modo di fare politica», ha aggiunto Monica Spanedda. Entrambi appoggiamo Sanna al secondo turno delle primarie.

ArturoParisi
Arturo Parisi

«Queste ore che ci separano dal ballottaggio di sabato non possono essere sprecate, è un passaggio importante per la nostra città. Domenica scorsa, mentre noi votavamo per le primarie, nelle stesse ore si svolgevano le elezioni in Afghanistan, le prime democratiche per un Paese che risolveva i passaggi di mandato in altro modo. Lì c’erano i nostri militari della Brigata Sassari a garanzia del voto. Perché noi ci siamo sempre», ha detto Arturo Parisi, ministro della Difesa nel secondo Governo Prodi, che ha preso la parola per un saluto. «Queste che si svolgono a Sassari sono le prime vere primarie. È un processo, che va avanti con coraggio, ma nel quale ci sono persone più arretrate, ed altre più avanzate che sono qui, in questa sala. Chi si attardava a proporre un candidato ufficiale di partito è rimasto indietro. E mette a rischio il ruolo di Sassari, con una tendenza ad accentrare anche le decisioni politiche nel Capo di Sotto, da parte di un unico gruppo di potere, a vocazione, oserei dire, monocentrica e monarchica».

HotelGraziaDeledda4«Ho chiamato tutti i partiti della coalizione ed alcuni hanno risposto anche in via ufficiale», ha detto ancora Nicola Sanna. «In questo momento si contrappongono un’esigenza di cambiare ed un’esigenza di conservare. Ecco, questa è la polarizzazione. Ma non ci deve essere nessuna spaccatura, nessuna divisione; semplicemente occorre prendere atto che arriva il momento della fine di un ciclo, come quando in una famiglia il patriarca lascia. C’è chi vuole trasmettere la democrazia in modo dinastico, ereditario. Non abbiamo però bisogno di due sindaci. Dalla nostra parte c’è un’accozzaglia di progetti e persone? Non mi preoccupo di questa caduta di stile, c’è stata e basta».

In chiusura ha preso la parola l’ex sindaco Anna Sanna.

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One Comment

  1. Nicola, la colpa e anche la tua se il sindaco ha comprato la BMW, ti sei dimenticato che eri l’assessore alle finanze…, perché non hai avuto il coraggio di dire di No.

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