Il ministro Galletti a Sassari per Pelagos

Trinità d’Agultu e Aglientu sottoscrivono la Carta. Si completa la rete delle amministrazioni della Sardegna del nord che aderiscono al progetto

Galletti2Sassari. «Sono molto orgoglioso di un atto che dimostra che la Sardegna ha pienamente capito l’importanza della tutela del mare». Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha salutato così la firma della carta di partenariato Pelagos da parte dei comuni di Aglientu e Trinità d’Agultu, avvenuta questa mattina nella sala consiliare di Palazzo Ducale a Sassari. Un’adesione che completa la presenza delle amministrazioni della costa settentrionale della Sardegna, da Stintino sino ad Arzachena. Sono inoltre intervenuti l’assessore regionale dell’Ambiente Donatella Spano, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, il direttore marittino di Olbia, il capitano di Vascello Maurizio Trogu, il capo reparto del R.A.M., il contrammiraglio Aurelio Caligiore, i primi cittadini di Aglientu Antonio Tirotto e di Trinità d’Agultu e Vignola Gianpiero Carta.

«Sono lieto di poter ospitare, nella sala del Consiglio comunale di Sassari, l’adesione al Santuario Pelagos per la tutela dei mammiferi marini dei Comuni di Aglientu e Trinità d’Agultu e Vignola che, con il loro ingresso, completano la rete dei Comuni della Sardegna che hanno sottoscritto la Carta di Partenariato – ha detto in apertura il sindaco di Sassari Nicola Sanna –. In questa stessa sala, il Consiglio comunale di Sassari ha deliberato il 17 novembre 2015 l’adesione al Santuario Pelagos e, sempre in questa stessa sala, il 23 giugno 2016 si è tenuta la cerimonia ufficiale per la sottoscrizione della carta di Partenariato. Ci ritroviamo oggi tutti insieme perché siamo convinti che la nostra azione in difesa della biodiversità, e in questo caso specifico dei mammiferi marini, sarà ancora più efficace quanto più saremo capaci di ragionare e lavorare in un’ottica di rete».

«Siamo orgogliosissimi del ruolo svolto dalla Sardegna per il Santuario dei cetacei e di quanto fatto dai sindaci e dalle comunità – ha dichiarato l’assessore regionale dell’Ambiente Donatella Spano –. È un inizio per due Comuni che oggi aderiscono ma è anche un rinnovo di impegni per gli altri che avevano già aderito. La Regione ha investito moltissimo in progetti di valorizzazione con fondi regionali ed europei verso le aree protette affinché ci sia una fruizione sostenibile e continuerà a farlo proponendo con il Ministero un altro Sito di interesse comunitario a mare nell’area del Santuario».

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Il ministro Gian Luca Galletti

«La Sardegna è la prima regione che aderisce al Protocollo di Pelagos con tutti i Comuni del Nord Sardegna – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti –. È un segno di come i sardi vogliano mantenere il proprio mare nella sua bellezza naturale. E credo che questa sia una scelta coraggiosa e lungimirante, lo dimostra il flusso di turismo che sta registrando l’isola in quest’anno e lo dimostrano le tante iniziative della Regione Sardegna. Credo che sia un ulteriore tassello per mettere insieme quel binomio imprescindibile tra sviluppo e tutela ambientale».

Erano, inoltre, presenti i sindaci dei Comuni firmatari, il prorettore vicario dell’Università di Sassari, Luca Deidda, il direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria Eraldo Sanna Passino, il viceprefetto vicario Salvatore Serra, il vicequestore Vicario Maurizio Terrazzi, il comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, il capitano di fregata Paolo Bianca, il comandante della Capitaneria di porto di La Maddalena e commissario straordinario del Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, il capitano di fregata Leonardo Deri, il comandante del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Sassari, maggiore Giorgio Sanna, il vicecomandante vicario della Polizia Municipale, maggiore Maria Luisa Masala, il maggiore Fabio Melci in rappresentanza del Comando provinciale dei Carabinieri, il tenente colonnello Marco Sebastiani in rappresentanza del Comando provinciale della Guardia di Finanza.

DelfinoNordCetacei2014Cos’è il Santuario “Pelagos”. Il Santuario è una zona marina di 87.500 km² che nasce da un accordo tra l’Italia, il Principato di Monaco e la Francia per la protezione dei mammiferi marini che lo frequentano.

L’originalità del Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo è insita nel fatto che esso costituisce un’area gestita da tre Paesi in un territorio costiero e di alta mare. E un “ecosistema di grandi dimensioni” che presenta un notevole interesse scientifico, socio-economico, culturale ed educativo. In termini molto generali, l’insieme del Santuario può essere considerato come una subunità biogeografica distinta del Grande Ecosistema Marino (LME – Large Marine Ecosystem) del Mediterraneo.

Questa subunità è caratterizzata da una maggiore produttività causata da una varietà di meccanismi di fertilizzazione che aumentano il livello di produzione primaria: le acque costiere, l’effetto differito del mescolamento invernale, zona frontale, fenomeni di upwelling e strutture complesse che comportano divergenze e convergenze.

Una stima approssimativa elenca più di 8.500 specie di animali microscopici che rappresentano tra il 4% e il 18% delle specie marine mondiali. Questa biodiversità è notevole, in particolare per quanto riguarda il numero dei predatori al vertice della catena trofica, come i mammiferi marini, perché il Mediterraneo rappresenta solo 0,82% della superficie e il 0,32% del volume degli oceani del mondo.

Tuttavia, la biodiversità all’interno di questa sub-unità dell’Ecosistema Marino di Grande Dimensione del Mediterraneo subisce la pressione combinata delle fluttuazioni naturali dell’ambiente e gli impatti delle attività umane.

Carta di Partenariato. In occasione della riunione del gruppo di lavoro “sensibilizzazione” della Parte Francese del Santuario Pelagos, svoltasi nel 2007, i partner hanno confermato la necessità di coinvolgere maggiormente gli enti e i portatori d’interesse locali sui principi promossi da Pelagos. La stessa richiesta è stata formulata direttamente, nel 2008, da vari comuni costieri, che desideravano diventare partner del Santuario Pelagos. Da questi incontri è nata l’idea di istituire una Carta di Partenariato con i comuni costieri del Santuario, adottata durante la 4a Conferenza delle Parti dell’Accordo.

Gli obiettivi della Carta sono cercare l’adesione di tutti i comuni costieri del Santuario; rendere più tangibile il Santuario agli occhi del pubblico; creare nuove dinamiche di progettazione e di partenariato con riguardo ai mammiferi marini; coinvolgere a fondo i partner territoriali per promuovere le idee del Santuario e per realizzare azioni concrete a favore dei mammiferi marini; promuovere il Santuario come vero e proprio motore di sviluppo e di animazione per i comuni; coinvolgere i comuni nella missione d’informazione e di sensibilizzazione del Santuario.

Ai comuni che sottoscrivono la Carta è consentito esporre la bandiera del Santuario in qualsiasi punto del territorio comunale. Possono aderire alla carta tutti i Comuni costieri il cui territorio è ubicato nel Santuario Pelagos possono aderire alla Carta.

Comuni sardi che sottoscrivono l’accordo: Aglientu, Arzachena, Badesi, Castelsardo, La Maddalena, Palau, Porto Torres, Santa Teresa di Gallura, Sassari, Sorso, Stintino, Trinità d’Agultu e Vignola, Valledoria.