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Il M5S attacca l’Amministrazione: Sassari è agonizzante

Martedì scorso l’infuocata seduta del Consiglio comunale che ha certificato la spaccatura interna al gruppo del Pd

MurruMancaSassari. Martedì in Consiglio comunale il Movimento Cinque Stelle ha richiesto ufficialmente una modifica alla mozione discussa in Aula relativa alle attività del Consorzio Industriale. «Abbiamo chiesto di modificare il dispositivo finale introducendo una mozione di sfiducia al sindaco Nicola Sanna. Ma tutti coloro che prima lo insultavano e gli andavano contro hanno votato no alla nostra mozione: lo vogliono ancora inchiodato alla sua poltrona, espressione utilizzata dagli stessi consiglieri di maggioranza. Sarebbe davvero triste se tutto ciò si rivelasse una mossa, pensata e ragionata dal Partito Democratico, per tirare avanti alla meglio e poi commissariare la città», spiegano i consiglieri pentastellati Desirè Manca e Maurilio Murru.

Un breve riepilogo dei fatti. «Il Consiglio comunale martedì 17 aprile ha restituito agli sguardi una scena tragicomica: una maggioranza spaccata che prima ha insultato e, solo e soltanto a parole, sfiduciato il suo primo cittadino ha scelto poi di tonare unita e compatta nel tenere in sella una Amministrazione comunale e un sindaco che, a memoria, è sicuramente il meno amato della città. Un fatto di una gravità assoluta, cui non si può rimanere indifferenti. Per rispetto verso la cittadinanza, che attonita assiste ai continui e logoranti giochi della maggioranza, i consiglieri del Pd per primi dovrebbero avere i coraggio di far cadere un’Amministrazione che la città non vuole più».

DesireMancaDesirè Manca, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle, prende una posizione forte e decisa in riferimento a quanto accaduto. «La massima assise della città di Sassari è ridotta ad un teatrino in cui vengono rappresentate quotidianamente le beghe del Pd. Ma come? Come è possibile che il luogo in cui si dovrebbero discutere le proposte, affrontare i problemi e trovare le soluzioni più utili e efficaci per l’intera comunità, sia stato ridotto ad una piazza in cui dar libero sfogo a insulti personali e giochi politici dettati dal Pd che nulla hanno a che fare con la vita reale di una città e dei suoi cittadini. Una vergogna».

«Alla luce della situazione, sentiti gli insulti volati dai consiglieri dello stesso Partito Democratico all’indirizzo del loro stesso sindaco, sintomo di una chiara e evidente spaccatura all’interno del partito, ci saremmo aspettati un altro epilogo, più responsabile e coerente. Ma la nostra mozione di sfiducia è stata bocciata: i consiglieri che si erano appena scagliati contro il loro primo cittadini hanno subito dopo rinnovato la loro volontà di tenerlo in sella. Incredibile. Sassari non merita tutto questo, i sassaresi meritano ben altro».

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