Il Gremio dei Fabbri ha festeggiato Sant’Eligio

Il 1 dicembre è dedicato alla Festa Maggiore e al patrono. Al mattino la messa con l’Intregu: il nuovo obriere maggiore è Giuseppe Pipia

Fabbri13Sassari. Ieri 1 dicembre, nel giorno dedicato al patrono Sant’Eligio, il Gremio dei Fabbri ha rinnovato la sua Festa Maggiore. Nel duomo di San Nicola al mattino si è svolta la cerimonia dell’Intregu con il passaggio della bandiera dall’operaio maggiore uscente, Giuseppe Pinna al nuovo obriere Giuseppe Pipia, con la benedizione del vescovo emerito monsignor Pietro Meloni. In serata il maltempo ha bloccato la prevista processione con i gremi sassaresi e l’omologo gremio di Alghero e con la statua di Sant’Eligio, detto in sassarese Sant’Alò, vescovo francese vissuto nel VII secolo, patrono anche di orafi, numismatici e maniscalchi. All’interno della cattedrale si è comunque tenuta una piccola processione.

Il Gremio dei Fabbri, detti in sassarese li Frairaggi, vanta lo statuto più antico tra i Gremi sassaresi. È datato 1521, sebbene l’attività del sodalizio risalga a prima della stesura dello statuto, come testimonia l’atto d’acquisto della cappella di Sant’Eligio in cattedrale, redatto nel 1515.

La bandiera del Gremio è color rosso cremisi e contiene l’effigie di Sant’Eligio. La divisa dei gremianti è di foggia spagnolesca e si compone di cappa, casacca, pantaloni neri al ginocchio e cappello alla don Basilio. Il candeliere è di color rosso fuoco, elemento del lavoro dei fabbri.

La Festa Grande del Gremio cade il 1 dicembre, mentre quella Piccola il 25 giugno. In quest’ultima occasione viene nominato il nuovo Obriere di Candeliere: anticamente si eleggevano i capi mastri nel giorno del Corpus Domini con un sorteggio che si teneva nella chiesetta di Sant’Eligio, che sorgeva fuori le mura, abbattuta nel 1925 per permettere l’ampliamento della stazione ferroviaria.

 

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foto ©Carmelitos