Giovanna Sanna (Pd): «Il restauro di Santa Maria di Betlem nuova pagina per i Candelieri»

Dalla Conferenza Stato-Regioni arrivano 680mila euro. L’approvazione nel febbraio del 2017 della legge che equipara beni materiali e immateriali patrimonio dell’Unesco, è stata determinante

SantaMariaSassari. Il deputato Giovanna Sanna (Pd) commenta con soddisfazione il via libera da parte della Conferenza Stato-Regioni al finanziamento di 680mila euro per il restauro della Chiesa di Santa Maria di Betlem. L’approvazione nel febbraio del 2017 della legge che equipara beni materiali e immateriali patrimonio dell’Unesco, è stata determinante per giungere a questo risultato. «La legge, che in Sardegna riguarda i Candelieri di Sassari e il Canto a Tenore – spiega Giovanna Sanna – ha fornito lo strumento normativo per la tutela di un sito che è strettamente connesso alla festa più importante della città di Sassari, riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco». La proposta fu presentata nel 2015 da un gruppo di parlamentari Pd, tra cui Giovanna Sanna, proprio in rappresentanza della Rete delle Macchine a Spalla che comprende, oltre i Candelieri di Sassari, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, i Gigli di Nola e la Varia di Palmi.

GiovannaSanna

Giovanna Sanna

In questi ultimi mesi l’intensa interlocuzione fra le Regioni e il ministero dei Beni e delle Attività culturali è andata avanti e ha dato i suoi frutti. C’è stata una riprogrammazione di risorse, pari a 3 milioni e 680 mila euro, nell’ambito del Piano strategico Grandi progetti beni culturali per il 2019. Il finanziamento riguarda interventi in Liguria, Veneto e Sardegna. «Con questo ulteriore passaggio, voluto e sostenuto dal ministro Franceschini, dal presidente Bonaccini, dal sindaco di Sassari e dalla Giunta nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, e il restauro della chiesa di Santa Maria di Betlem – conclude Giovanna Sanna – si apre una nuova pagina per i Candelieri. L’edificio ha una grande valore storico e culturale, ma è anche il cuore di una tradizione antica, espressione di una identità e di una memoria collettiva da custodire con attenzione, di una festa che rappresenta l’anima della città di Sassari».