Freemmos, la musica contro lo spopolamento

L’iniziativa della Fondazione Maria Carta. A rischio più di trenta paesi sardi con meno di mille residenti. Il 25 aprile primo evento a Monteleone Rocca Doria

 

FreemmosCagliari. Sono più di trenta i paesi sardi sotto i mille abitanti destinati a scomparire entro 40-60 anni. Tra questi Monteleone Rocca Doria, Semestene, ma anche Sorradile, Martis, Montresta, Padria, Nughedu San Nicolò, Armungia, Baradili e Cheremule. Un rischio spopolamento che è sempre più concreto ma che può essere rallentato se non addirittura fermato. Occorrono progetti e interventi. La Fondazione Maria Carta ha deciso di dare il suo contributo con musica e dibattiti. Si parte con due iniziative in programma la prima a Monteleone Rocca Doria (107 abitanti) il prossimo 25 aprile e la seconda a Baradili (84 abitanti, il centro più piccolo della Sardegna) il 14 maggio. Il programma si chiama “Freemmos”, neologismo che mette insieme due termini, uno inglese “free”, ovvero liberi di stare in quei paesi, perché “frimmos”, che in sardo significa fermi. Venerdì scorso a Cagliari alla presentazione del doppio evento sono intervenuti i sindaci di Monteleona Rocca Doria Antonello Masala e di Baradili Lino Zedda, insieme al presidente della Fondazione Maria Carta Leonardo Marras. Nei due paesi si ritroveranno artisti, musicisti e gruppi, che si esibiranno negli angoli più suggestivi. Al mattino spazio alla riflessione e all’approfondimento con gli interventi di studiosi, esperti e amministratori locali.

Saranno presenti grandi nomi della musica sarda come Cordas et Cannas, Cuncordu e tenore di Orosei, Tazenda, Francesco Piu, l’ensemble di arpe Clarsech, Piero Marras, Mariano Melis, Mamuthones della Pro Loco di Mamoiada, Fantafolk, Gravity Sixty, Bertas, Train To Roots e tanti altri. Parteciperanno anche ospiti internazionali, il suonatore di organetto basco Kepa Junkera e la formazione corsa “A Cumpagnia” guidata da Jerome Casalonga.

Il servizio di Canale 12 trasmesso sabato 8 aprile