Freemmos, domenica a Baradili

Seconda tappa del progetto ideato dalla Fondazione Maria Carta e dedicato aul fenomeno dello spopolamento dei piccoli paesi sardi

Freemmos2Sassari. Seconda tappa domenica 14 maggio della carovana di “Freemmos”. Dopo Monteleone Rocca Doria, ad accogliere l’evento adesso sarà Baradili, il più piccolo comune della Sardegna con i suoi 84 abitanti. “Freemmos” è un neologismo che gioca con il prefisso inglese free, libero: in lingua sarda “frimmos” significa fermi, dunque liberi. Un progetto ideato dalla Fondazione Maria Carta per offrire un contributo al dibattito in corso sul fenomeno dello spopolamento che investe tante piccole comunità locali e per tenere accesi i riflettori su questa tematica. Oltre alle amministrazioni e ai cittadini dei due piccoli paesi, sono tante le persone coinvolte che hanno aderito con entusiasmo e generosità all’iniziativa.

Domenica si parte alle 10 con i saluti del padrone di casa, il sindaco di Baradili Lino Zedda, del collega di Monteleone Rocca Doria, Antonello Masala, e di Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta. A seguire i primi interventi musicali affidati al duo Fantafolk, al Cuncordu e Tenore de Orosei e al chitarrista Ignazio Cadeddu.

Seguirà un dibattito, coordinato da Giacomo Serreli, con la presenza di autorevoli esponenti della cultura isolana tra cui Giacomo Mameli, Bachisio Bandinu, Anthony Muroni, Sandro Roggio e Paolo Pillonca. Nutrito il numero degli artisti che si esibiranno sin dal primo pomeriggio: il coro “Maria Carta” composto dai ragazzi della scuola media n. 3 di Sassari, i Gravity Sixty e i giovani Mamuthones della Pro Loco di Mamoiada – a significare, con la loro presenza, l’interesse per queste problematiche da parte delle nuove generazioni –, Ignazio Cadeddu, Cuncordu e Tenore de Orosei, Fantafolk, Collettivo Teatrale di Ozieri, Mariano Melis, Menhir, Tressardi, Francesco Piu, Piero Marras, Cordas et Cannas.

Nel corso della giornata il Comune di Baradili riproporrà Olympias, iniziativa promossa dal Consorzio delle Due Giare, in cui bambini e ragazzi saranno protagonisti nei giochi tradizionali della Sardegna.