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Essere nessuno al cospetto del mondo

Vocazione al “suicidio culturale”? Ebbene sì, la Sardegna si sbarazza dei luoghi della cultura: altro esempio eclatante, Porto Cervo

 

 

IsolaArtigianato.jpgLa Regione vuole vendere un bel po’ di patrimonio immobiliare per fare cassa, e con ottimismo infila l’idea nel bilancio, sotto la voce “alienazione straordinaria 2015”. Fra gli immobili da vendere: lo showroom dell’Istituto Isola, artigianato artistico, nella piazzetta di Porto Cervo. Peccato che solo i marchi stranieri “fanno cassa” a Porto Cervo, dove non vendono ma investono sull’unica straordinaria piazza cosmopolita della Sardegna. Mentre l’artigianato artistico sardo celebra le sue esequie, infatti, l’elegante villaggio del celebre marchio londinese il “Prestige Village Harrods” afferma e consolida la sua luminosa presenza lungo la passeggiata del Porto Vecchio per la terza estate consecutiva. Tra le novità di quest’anno la boutique Harrods Signature, propone il negozio di souvenir a firma Harrods, appunto. I turisti della Costa Smeralda potranno acquistare in souvenir, non più anfore; arazzi; arredamenti di ceramica artistica; articoli di oreficeria; per la casa; artigianato artistico; ceramiche dipinte a mano; coltelli; coralli; ferula; filigrana in argento e in oro; lampade; oggettistica in trachite; pipe; tappeti e tutta la vasta gamma di prodotti dell’artigianato artistico sardo più qualificato ed autentico; esposti e venduti nel bellissimo negozio I.S.O.L.A., unico per la sua accurata selezione e per il suo costante orientamento verso il “nuovo” della tradizione colta della Sardegna.

Quel marchio “I.S.O.L.A.“ irripetibile emblema della cultura sarda in Costa Smeralda, tragicamente cancellato dall’amministrazione regionale con la legge n.4 del 11 maggio 2006 che ne ha disposto il passaggio all’Agenzia “Sardegna Promozione”, a sua volta soppressa il 30 gennaio 2015 dall’attuale amministrazione; che certificava l’autenticità delle produzioni, ne garantiva l’alta qualità e l’unicità sulla base di rigorosi criteri di rispetto di tutti i valori tecnici ed artistici codificati dalla tradizione; è stato a pochi passi dallo storico negozio sotto piazza, perfettamente rimpiazzato da Harrods, con borse, orsetti, tazze, pantofole e tanti altri oggetti, tra i classici gadget ricordo di Londra, che ora potranno essere acquistati anche a Porto Cervo.

Siamo al paradosso … Vogliamo davvero “essere nessuno al cospetto del mondo”.

La validissima ed eccellente gestione del negozio “I.S.O.L.A.” di Porto Cervo, insieme al coordinamento delle attività, affidate ad uno dei massimi esponenti sardi dell’artigianato artistico, Antonio Sau di Tonara, che ha dato lustro per ben 27 anni al turismo d’elite internazionale, attraverso le proprie competenze ed esperienze storiche, ha dovuto soccombere alla volontà di incuranti funzionari regionali e politici negligenti, ed oggi ha calato sulle malinconiche vetrine del negozio un bianco “velo pietoso”.

Il comparto dell’artigianato non è più al centro delle politiche della Regione. Questo si vede a Porto Cervo come a Sassari al Padiglione Tavolara, si percepisce a Nuoro come un po’ ovunque nella regione, ma francamente non si capisce… (Scritto da Carla Puligheddu – Presidente dell’Associazione delle Donne Sardiste)

 

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