Danza a Sassari, giovedì “Zatò-Viaggianti”

Martedì 5 settembre si prosegue con “Feminas”, sempre in piazza Santa Caterina. Il festival “Corpi in movimento – Le piazze che danzano”

ZatoSassari. Dopo il grande interesse suscitato nei giorni scorsi a Palazzo di Città dal tango argentino, l’appuntamento con il mondo della danza a Sassari è per giovedì 31 agosto in piazza Santa Caterina dove alle 21.30 arriva “Viaggianti-Zatò”, un mix singolare di teatro, danza e musica ideato da ASMED-Balletto di Sardegna.

L’iniziativa, organizzata da Danzeventi nell’ambito della kermesse “Corpi in movimento – Le piazze che danzano”, gode del contributo del Mibact e della Regione Autonoma della Sardegna. La pièce è ideata da Senio Dattena con la coreografia di Matteo Corso, ispirata alla figura di ZATòZatoychi, detto Zatò, un famoso massaggiatore che in realtà è un invincibile spadaccino cieco della tradizione giapponese, giocoso e ironico.

I costumi dei personaggi – realizzati da Stefania Dessi insieme alle allieve dell’Istituto per i Sevizi Sociali S. Pertini di Cagliari e del Liceo Artistico Brotzu di Quartu Sant’Elena – sono armature sonore indossate da danzatori percussionisti. Su queste armature sono ricamate centinaia di campanelle da pescatore e alcuni oggetti di uso quotidiano, coperchi e pentolini che saranno percossi al momento opportuno. Il tutto è ispirato a un oriente mitico completamente reinventato.

“Viaggianti” invece non è uno spettacolo teatrale, piuttosto «un’incursione nella fantasia capace di profondere disequilibrio, stupore, necessaria follia che suona come campanello d’allarme». Cappotto lungo fino ai piedi e bombetta, ombrello e valigia, i protagonisti sono anime in cerca d’approdo abbigliate alla maniera antica dei viaggianti. Uno alla volta apriranno la loro valigia e prenderanno il tesoro che essa contiene.

L’altro imminente appuntamento in Piazza Santa Caterina è il 5 settembre con “Feminas, storie di donne” della Compagnia Arabesque, interamente dedicato alla donna sarda nelle sue molteplici espressioni. Lo spettacolo è il risultato di un progetto di ricerca innovativo e rappresenta una continua interazione fra teatro, danza contemporanea, musica d’avanguardia e canto tradizionale della Sardegna. Una cantante eseguirà testi sacri popolari interagendo con le danzatrici.

Si succederanno tre diverse coreografie di Maria Grazia Deliperi. La prima è “Attitadoras”, che racconta cerimoniali funebri della Sardegna esplorando l’immagine di una nota figura femminile, è vincitrice del Concorso “La scarpetta d’oro” nel 1990 al Teatro Filarmonico di Verona.

La seconda è “Deus ti salvet Maria”, coreografia selezionata dalla docente Paola Leoni dell’Accademia Nazionale di Roma per rappresentare la Sardegna al Festival Internazionale di Ginosa, è accompagnata da note e canto della più antica e popolare tradizione dell’isola.

Infine “Donne del sud”, che celebra il riscatto sociale dell’universo femminile sardo, vittima di un antico maschilismo culturale nonostante il tradizionale matriarcato. La coreografia si è classificata al secondo posto nella categoria “Teatrodanza” al Concorso Internazionale di Danza al Teatro Bonci di Cesena, accreditando in campo nazionale e internazionale il nome della Città di Sassari che, a sua volta, ha premiato la coreografa e la compagnia con la medaglia d’argento del Comune.