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Dal 20 al 23 settembre ritorna Girovagando

La XXI edizione fa dialogare culture e generazioni diverse su Convivenze – Caos e Armonie. Spettacoli, circo contemporaneo, musica, danza e laboratori a Sassari

GirovagandoSassari. Stanno tornando, colorati, poetici e pieni di entusiasmo, come tutti gli anni all’inizio dell’autunno. Arrivano da tutto il mondo, sono gli artisti della XXI edizione di “Girovagando”, festival internazionale di arte in strada che – dopo una prima tappa a Sennori nei giorni sabato 15 e domenica 16 settembre – trasformerà ancora una volta il centro di Sassari da giovedì 20 a domenica 23 in un palcoscenico diffuso e itinerante, pronto ad accogliere spettacoli, performance, installazioni e laboratori per tutte le età: dalle tecniche circensi al Body-Mind Centering, dal Contact Improvisation alle azioni di teatro comunitario. Alla direzione artistica, come sempre, c’è una delle realtà più conosciute e apprezzate, in Italia e all’estero, nel mondo dell’arte e teatro in strada: il Theatre en Vol.

Questa mattina a Palazzo Ducale l’evento è stato presentato alla stampa. A illustrare le giornate del Festival, insieme a Manuela Palitta, assessora alle Politiche Culturali e Turismo del Comune di Sassari, e Elena Cornalis, consigliera con delega alla Cultura, Turismo e Archeologia del Comune di Sennori, Michèle Kramers (direzione artistica), Puccio Savioli (cofondatore di Theatre en vol e associazione Girovagando) e Maria Paola Cordella (direzione Habitat Immaginari).

Quest’anno il percorso del festival si concentra soprattutto nella parte bassa del centro storico di Sassari: un quartiere che “Girovagando” invita a riscoprire, mettendo da parte pregiudizi e paure, come straordinario punto di incontro e amalgama fra tradizioni locali e culture provenienti da altri paesi. 

GirovagandoConfStampa
La conferenza stampa di presentazione

Gli spettacoli si svolgeranno, dunque, lungo un circuito che dalla stazione risale corso Vittorio Emanuele, passando per piazza Santa Caterina e piazza Tola, fino ad arrivare all’Emiciclo Garibaldi e ai Giardini Pubblici. Il fulcro della XXI edizione è piazza Sant’Antonio: qui, per tutta la durata del festival e fino al 7 ottobre, pianterà il tendone il Circo Paniko, un circo senza animali, creato nel 2009 da artisti provenienti da tutto il mondo che fondono, nei loro spettacoli, con ironia e leggerezza tecniche circensi, musica, teatro, danza e acrobatica. Raccontano in maniera entusiasmante e coinvolgente la bellezza di una società senza frontiere, raccogliendo sempre grande entusiasmo da parte del variopinto pubblico. 

Piazza Sant’Antonio sarà anche la location del Picnic Urbano (domenica 23), da sempre uno dei momenti più importanti di “Girovagando” che quest’anno ospita tanti produttori italiani, stranieri, migranti con prodotti equosolidali, di artigianato creativo, cibi etnici e stand informativi. 

 

I TEMI DI GIROVAGANDO XXI 

Il titolo della ventunesima edizione di “Girovagando” è “Convivenze – Caos e Armonie”, perché, in contrasto con la forte sensazione di disagio e di caos diffusa nella società contemporanea, il festival propone momenti di pacificazione e temporanea armonia. Lo fa, naturalmente, con il linguaggio simbolico dell’arte e del teatro, e con le discipline del circo contemporaneo (vedi Circo Paniko), basate su una comunicazione inclusiva e priva di frontiere.

All’esigenza di mettere in relazione individui che arrivano da esperienze diverse, solo in apparenza inconciliabili, rispondono anche le installazioni “Habitat Immaginari – Street Salotto” e “Dwelling in Motion – City Project and Migrations”. La prima è un progetto che Theatre en Vol ha realizzato per Time in Jazz, attraverso la costruzione di 23 oggetti di arredo urbano: un vero e proprio salotto all’aperto, un ibrido di stili del passato e creatività contemporanea. Un posto dove persone di ogni età e provenienza potranno confrontarsi e scoprire che dalla convivenza tra culture e generazioni diverse nascono spesso le soluzioni migliori. 

“Dwelling in Motion” è invece la restituzione di una Summer School internazionale, realizzata da Dadu – Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari – sulla trasformazione delle città nell’epoca della migrazione. Stesso tema per l’iniziativa dell’Udu-Unione universitari di Sassari intitolata Dialoghi senza frontiere, che fa incontrare studenti e cittadini con le donne e gli uomini migranti ospiti nei centri di accoglienza, perché dal racconto delle reciproche esperienze riaffiori un senso di umanità e condivisione troppo spesso dimenticato.

 

I PROTAGONISTI E GLI SPETTACOLI 

 “Girovagando” è naturalmente, prima di tutto, la magia irresistibile degli spettacoli in strada. Un percorso nel cuore di Sassari, che parte dalla stazione – popolata dai ferrosi personaggi dadaisti dell’installazione “Storia di un viaggio” di Puccio Savioli – e risale lungo il Corso fino all’Emiciclo Garibaldi e ai Giardini Pubblici.

Di seguito, in ordine sparso, i protagonisti della XXI edizione (per i dettagli è possibile consultare il sito www.festivalgirovagando.it e la pagina Facebook www.facebook.com/FestivalGirovagando):

Il Circo Paniko (Colombia, Danimarca, Francia, Italia) è un circo contemporaneo senza animali che utilizza tecniche circensi, musica, teatro, danza e acrobatica e ha alla base dei suoi spettacoli una visione di città intesa come “condominio”, in cui convivono generazioni, culture, esperienze diverse. A Sassari presenta “Panikommedia”, un Canto Circense dalle divine acrobazie, e un concerto in movimento della sua Royal Circus Ostrica, con un repertorio che va dallo swing alla cumbia, passando per il punk e i ritmi orientali.

In “El concierto!” l’uomo multistrumentista, giocoliere di ritmi e melodie Señor Stets Lonely Orkestar (Danimarca) porta con sé un’orchestra completa per presentare il suo eccentrico repertorio, ma la sua ossessione di voler suonare tutto contemporaneamente gli gioca non pochi scherzi. 

Il fascino della clownerie arriva al festival con “La passion – Commedia aerea per una zingara impertinente” di Xyomara Lahoz (Francia), che mescola trapezio, canto e danza flamenco, e con lo spettacolo interattivo “Incredibilmente Nico” di Nicolò Antioco Ximes (Italia), che ha per protagonista un viaggiatore alla ricerca di un pubblico accogliente.

Sono amati dai bambini, ma piacciono anche ai grandi, gli spettacoli di Ndaipori Teatro (I). “Al lupo al lupo” – ombre, marionette e attori – che rappresenta la storia di un lupo che vuole esplorare il mondo in cerca di nuove amicizie, mentre “Su mari pintau” utilizza la tecnica sudamericana del “lambe lambe”, o teatro in scatola, per raccontare l’amore tra un polipo e una murena, che gli spettatori, a due a due sbirciano da un foro praticato nel cartone. 

Ancora ai più giovani si rivolgono i “Giochi a sorpresa”, realizzati dagli artigiani e animatori di “Animateria” (Italia) con installazioni ludiche interattive.

Federico Bassi (Italia) racconta il sogno del volo nello spettacolo “Solo con luna”, che unisce equilibrismo, manipolazione di oggetti e giocoleria, mentre “Nachtfalter” (Falena) del performer-coreografo sardo Andrea Doro è una performance di danza urbana site specific per tre danzatrici, dedicata alla bellezza che nasce dal disordine.

 

LABORATORI

Ndaipori Teatro coordina il laboratorio per bambini e ragazzi dai sei anni in su “Patas arriba – gioco acrobatico a testa in giù”. 

Urs Stauffer (Svizzera) e Girovagandolab propongono un percorso esplorativo secondo i principi del Body-Mind Centering e della Contact Improvisation.

Infine, Theatre en Vol invita i passanti a partecipare alle “Conversazioni senza scarpe, senza parole – azione di teatro comunitario”: un’esperienza fuori dal quotidiano, un dialogo non verbale tra il pubblico e gli artisti, in uno spazio circoscritto da arredi urbani accoglienti e colorati, creati con materiali di recupero.

 

SOSTENIAMO IL FESTIVAL Tutti gli spettacoli di “Girovagando” sono gratuiti. Theatre en Vol rivolge però un appello a tutti i cittadini a partecipare concretamente a questa 21° edizione: “Chiediamo al nostro pubblico, agli affezionati e ai nuovi arrivati di contribuire generosamente. Ospitate un artista. Lasciatevi andare ad azioni spontanee con garbo e curiosità. Riempite il cappello dopo gli spettacoli con un contributo equo e proporzionato alla vostra tasca. È una gioia rinnovare ogni anno questo appuntamento, ma purtroppo ogni anno diventa più difficile. Noi ci mettiamo tutta la nostra passione e ogni nostra risorsa voi, quello che sentite e potete. Per donazioni Associazione Girovagando, codice IBAN IT69D0501803200000012375408. Buon Girovagando a tutti”.

 

CREDITS

Il Festival Internazionale di Arte in Strada “Girovagando” è realizzato dall’Associazione Girovagando con la direzione artistica del Theatre en Vol, il contributo del Comune di Sassari, il Comune di Sennori, la Fondazione Sardegna, la Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Cultura e con la collaborazione dell’Unione degli Universitari di Sassari, del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica UNISS, dell’ATP e della Fondazione Studio Marangoni di Firenze; sponsor tecnico Corsica Sardinia Ferries.

Si ringraziano BirrAjò, Antonio Canu, Dama Service di Maurizio Dachena, l’Erboristeria Pinna Nossai, Family Affair di Stefania Budroni, Bottega Bio Madre Natura, Vini Pala, le Aziende Agricole Giuseppe Brozzu e Truvunittu per il loro sostegno; Giulia Manus, Antonio Sechi, Claudia Spina, Abdoulaye Sagna, Abdul Basit Armiyao, Feindama Biaye, Bakary Dembele, Jeremiah Ehizibue, Ussumane Nhamadjo e Karfala Traore per la loro collaborazione a Habitat Immaginari – Street Salotto, l’Associazione Time in Jazz, Raffaele Puglia per il progetto Sounds from a Snail Shell, Antonella Moretti e Simona Serra per Habitat Immaginari – ConversAzione…senza scarpe, senza parole, Gianluca Leonardi e Naima Savioli per la documentazione fotografica e video, Francesca Piras per l’assistenza organizzative e amministrativa, S’Ala, spazio per artist* e la compagnia La Botte e Il Cilindro per la collaborazione, tutti gli artisti che con la loro passione e la loro arte contribuiscono a rigenerare gli spazi pubblici, tutti gli stand che contribuiscono a dimostrare che un altro modo è possibile, tutti i cittadini che ospitano gli artisti del festival e tutti i volontari che collaborano alla realizzazione del festival.

 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE IN STRADA GIROVAGANDO A SENNORI – 15 e 16 settembre

La prima tappa della XXI edizione di “Girovagando” si svolge a Sennori, suggestivo centro della Romangia affacciato sul Golfo dell’Asinara, nel weekend tra il 15 e il 16 settembre. Si parte sabato (dalle 17 nel cortile dell’Auditorium di via Farina) con una Merenda con Giochi e con il Piccolo Circo di Ndaipori Teatro, un mini laboratorio per aspiranti circensi dai tre anni in su, dove si impara a mimare i versi degli animali, a variare ritmi e melodie musicali per sviluppare l’immaginazione, a fare piccole acrobazie da soli e in coppia, a manipolare oggetti di giocoleria. Il gioco circense, spiegano gli attori di Ndaipori Teatro, «favorisce l’inclusione e l’accettazione e insegna, sviluppando l’attenzione e il rilassamento, a stare bene con se stessi e con gli altri».

Sempre Ndaipori Teatro propone (alle 20 nello spazio interno dell’Auditorium) lo spettacolo di teatro d’ombre, marionette e attori “Al lupo al lupo”. Come si intuisce dal titolo, il protagonista è un lupo che vuole esplorare il mondo in cerca di nuove amicizie, ma che si trova a dover scappare da una serie di situazioni pericolose, perché scopre che gli altri hanno paura di lui. Prendendo spunto da tre fiabe classiche, lo spettacolo ne svela un probabile finale in cui non ci sono né vittime né carnefici, solo una serie di malintesi e pericoli scampati. Uno spettacolo per persone dai 3 agli 88 anni. 

Domenica 16 settembre, il festival Girovagando a Sennori si sposta nell’ex cava di tufo, uno scenario suggestivo dal panorama mozzafiato nella parte più alta di Sennori. Alle 18 inizia l’Aperitivo installativo nello street salotto di Habitat Immaginari: uno spazio bizzarro e giocoso, realizzato ad agosto 2018 da Theatre en Vol per il festival Time in Jazz attraverso la costruzione di 23 oggetti di arredo urbano, sul tema della convivenza tra generazioni e culture diverse. 

Subito dopo, la Royal Circus Ostrica – formata da artisti danesi, colombiani, francesi e italiani – propone un viaggio musicale dal dixieland allo swing, dalla cumbia ai ritmi balcanici. Ancora musica (dalle 19 alle 21), con le selezioni viniliche di DJ SunSet. 

Poi in collaborazione con Jacopo Careddu si va avanti a ballare e suonare con la jam session “Sounds from a snail shell”: con la complicità di Raffaele Puglia – tastierista-corista del gruppo reggae Arawak – e la risposta pronta di un numero non definito di giovani e meno giovani musicisti locali, prenderà corpo una formazione mutevole ed estemporanea che darà vita a un’interessante serata di incontri e musica tra caos e armonie.

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