Coordinamento docenti e Flc-Cgil chiedono al Tar i corsi musicali

Durata meno di un anno la tregua con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha recentemente negato l’istituzione dei nuovi indirizzi musicali richiesti per il 2017-18

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I referenti del Coordinamento Antonio Deiara e Ignazio Perra (presidente)

Sassari. È durata meno di un anno la tregua che il Coordinamento regionale docenti di strumento musicale e musica della Sardegna e la Flc-Cgil Sassari avevano stabilito col direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Feliziani. L’Usr Sardegna ha recentemente negato l’istituzione dei nuovi indirizzi musicali richiesti per il 2017-18 negli ambiti territoriali scolastici di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari, e il Coordinamento, in collaborazione con la Flc-Cgil di Sassari e col patrocinio dell’avvocato Marcello Bazzoni, si rivolge al Tar Sardegna. «Abbiamo sostenuto e sosteniamo – dichiara il segretario provinciale della Flc Luigi Canalis – la battaglia per l’apertura di almeno un indirizzo musicale in ogni scuola del nostro territorio, perché crediamo nel valore educativo, sociale e culturale dell’educazione musicale. Purtroppo, ancora una volta, paghiamo gli effetti delle politiche governative di tagli e di restringimento dell’offerta formativa. Il dialogo con Feliziani non produce alcun risultato e costringe alla mobilitazione».

IncontroPrecariMusicaDal 2009 al 2015, la crescita degli iscritti agli indirizzi musicali è stata pari al 400 per cento, con uno straordinario sviluppo dei posti di lavoro. Chi studia oggi al liceo musicale e al conservatorio, studia per lavorare e non per cercare lavoro. Ma le prospettive di crescita sono assai più ampie. «Rispetto alle 655 classi delle medie presenti nell’Ast di Sassari –esemplifica il referente del Coordinamento per il centronord Sardegna Antonio Deiara – quelle a indirizzo musicale sono appena 96; le richieste delle famiglie degli alunni sono superiori del 200 per cento. Parafrasando il Manzoni, che il negare i nuovi indirizzi musicali miri a sopire una richiesta di istruzione prorompente?».

Le scuole elementari, in seguito al d.m. 8/2011, possono sviluppare attività corali e strumentali a partire dalla classe terza. Ad oggi, appena 19 istituti scolastici in tutta la Sardegna, di cui cinque a Sassari, Ossi ed Ittiri, sono stati accreditati dall’Ufficio Scolastico Regionale. «La scuola primaria – afferma il responsabile regionale del Coordinamento Ignazio Perra – con l’inserimento dei docenti abilitati di strumento musicale e musica diventa un luogo formidabile di istruzione musicale per tutti gli alunni e di promozione delle eccellenze. Elementari, medie, liceo musicale e conservatorio rappresentano la moderna filiera dell’educazione musicale come stabilito dal d.lgs. 60/2017. La crescita e lo sviluppo della pratica musicale non possono essere subordinate alle concessioni dell’Ufficio Scolastico Regionale». Per discuterne, venerdì 4 agosto alle 9,30, i docenti e i diplomandi/laureandi dei conservatori della Sardegna, si riuniranno a Sassari nel Salone del Centenario Cgil, in largo Budapest. Saranno presenti il segretario provinciale della Flc-Cgil Luigi Canalis e i referenti del Coordinamento Ignazio Perra e Antonio Deiara. Alle ore 10,30, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.