Con “Giselle” riecco il balletto al Teatro Comunale

La stagione lirico-sinfonica dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis ha proposto un grande classico. Solo applausi per la Compagnia Dansepartout

Giselleballetto2Sassari. Il grande balletto ritorna al Teatro Comunale e lo fa nel migliore dei modi, con uno spettacolo nel solco della tradizione che ha mandato in estasi il pubblico sassarese. Il titolo proposto venerdì e sabato scorsi dall’Ente Concerti Marialisa de Carolis nell’ambito della stagione lirico-sinfonica 2017 è stato “Giselle”, il balletto classico-romantico per eccellenza, in un allestimento presentato dalla compagnia Dansepartout, con ballerini giovanissimi (l’età media era di vent’anni) e che hanno dato un’eccellente prova. Oltre alla bravura degli interpreti, agli spettatori del Comunale è stata garantita anche la presenza dell’orchestra, al giorno d’oggi una rarità per gli spettacoli di danza in Italia (ma non solo).

Il coreografo Luc Bouy e il maître de ballet Gaetano Petrosino hanno dato una lettura classica del capolavoro di Adolphe Adam, composto su libretto di Théophile Gautier. La storia è nota, non solo a chi si interessa di balletto. Giselle è una giovane contadina, abbandonata dal principe Albrecht e uccisa dal dolore, con le Villi che vogliono vendicarne la morte. Doppia l’interpretazione proposta a Sassari: Rebecca Testa nel primo atto e Giorgia De Martino nel secondo. Giordano Bozza era Albrecht e Fiorella Donnarumma Mirtha.

Giselleballetto1La compagnia Dansepartout ha eseguito coreografie applaudite più volte dal pubblico del Comunale, che forse non si attendeva uno spettacolo di così alto livello.

Minimali le scenografie. Il balletto “Giselle” fu rappresentato per la prima volta il 28 giugno del 1841 all’Opéra National de Paris. E proprio la sala da ballo dello storico teatro francese ha costituito lo sfondo della prima scena, con i ballerini che provano le coreografie. Cambiano le proiezioni, dalla festa in campagna fino alla morte, l’arrivo delle Villi al cimitero e infine l’alba, con lo spirito della giovane che salva il principe dalla vendetta. La conclusione, in una soluzione circolare che riporta al punto di partenza, è nella sala da ballo dell’Opéra.

Applausi meritati anche per l’Orchestra dell’Ente Concerti “De Carolis”, diretta da Sergio La Stella.