Comune di Sassari, attesa per la nuova Giunta

Il vertice di coalizione di venerdì pomeriggio si chiude con un rinvio a lunedì. Raggiunto l’accordo nel Pd, adesso occorre trovare quello con gli alleati

Consigliocomunale28luglioSassari. Tutto rinviato a lunedì. Ancora non si parla di assetti di Giunta o di deleghe. O, meglio, questo è quanto viene riferito alla stampa. Bisogna insomma attendere ancora per la nuova Giunta, preannunciata, forse un po’ troppo ottimisticamente dal sindaco Nicola Sanna, già possibile per venerdì sera. Dopo avere trovato l’accordo tutto interno al Pd, adesso è la coalizione di centrosinistra a dover mettere a punto un ulteriore documento. In parole povere, il documento approvato giovedì sera dalle direzioni provinciale e cittadina del Pd è solo, appunto, del Partito Democratico. Adesso ne serve un altro dell’intera coalizione. Impossible chiedere agli alleati di condividere semplicemente quel testo. Che va integrato e limato, perché diverse sono le anime della coalizione e ognuno vuole portare il suo contributo.

BilancioConsCom1Venerdì pomeriggio si sono ritrovati i segretari dei partiti della coalizione, per stabilire i prossimi passi. Chi si aspettava un’accelerata dopo la pace ritrovata nel Pd deve però mettersi l’animo in pace. Adesso occorre trovare la quadra con gli altri. Nessun muro contro muro, solo un aggiornamento della riunione. Lunedì potrebbe arrivare un sì definitivo. O forse no. Intanto a Palazzo Ducale l’attività politica rimane ferma. Lunedì in tarda mattinata si riunirà la conferenza dei capigruppo, convocata dalla presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi, per definire il calendario dei lavori e l’ordine del giorno della prossima seduta consiliare. Sarà già martedì, con la presentazione della nuova Giunta? Così si augurano tutti. A partire dai consiglieri. A loro spetta approvare le pratiche e le proposte della Giunta o dettare gli indirizzi per i settori di intervento. Con un piccolo paradosso: alle riunioni di coalizione partecipa qualcuno che poi in Consiglio non ha rappresentanza e, viceversa, ci sono consiglieri che non hanno più un partito di appartenenza e che però fanno ancora parte del centrosinistra. Un esempio. Il veterano Tonino Falchi, eletto con l’Upc, è da un po’ di tempo fuori dal partito. Lo dice lui stesso ma lo ammette la stessa Unione Popolare Cristiana di Antonio Satta. O i due consiglieri Boiano e Ghi, ex Sassari Bella Dentro, adesso nel gruppo misto di maggioranza. E alla fine, per governare, non contano le sigle presenti ai vertici di coalizione ma in numeri in Consiglio comunale.