Chimica Verde e Piano di internazionalizzazione delle imprese

L’assessore all’Industria Maria Grazia Piras al Consiglio regionale. «La Giunta sta costantemente monitorando la situazione tenendo alta la guardia per impedire la revoca degli investimenti su Porto Torres»

 

 

MariaGraziaPiras

L’assessore Maria Grazia Piras

Cagliari. Chimica verde e Piano di internazionalizzazione delle imprese. Sono i due argomenti affrontati questa mattina dalla Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale che ha sentito in audizione l’assessore all’industria Maria Grazia Piras.

Sul primo punto, l’esponente della Giunta Pigliaru ha confermato che l’esecutivo sta costantemente monitorando la situazione tenendo alta la guardia per impedire la revoca degli investimenti su Porto Torres. «Abbiamo avuto alcuni incontri con Governo ed Eni – ha spiegato Piras – il progetto per la chimica verde continua ad essere considerato strategico. Per i prossimi 5 anni non sono previste dismissioni. Noi però teniamo alta la guardia e chiediamo che eventuali modifiche del protocollo d’intesa firmato nel 2011 da Regione, Governo, Eni e sindacati avvenga a saldi invariati e con le stesse quote percentuali da destinare agli investimenti produttivi, unico modo per dare una nuova prospettiva di sviluppo a tutto il territorio del Nord Sardegna».

Il progetto per la chimica verde a Porto Torres prevedeva un investimento complessivo di 1,260 miliardi di euro (530 per le bonifiche e 730 per gli interventi produttivi). Di questi, sono stati spesi finora 420 milioni di euro: 200 per le bonifiche e 220 per la costruzione degli impianti di Matrica. Un altro appalto per le bonifiche da 100 milioni di euro è stato appena sbloccato, mentre rimane in standby la costruzione della centrale elettrica per la quale era previsto un investimento da 230 milioni di euro. «Il gruppo industriale propone di sostituire la centrale con una caldaia da 20 milioni di euro, sufficiente ad alimentare il sito produttivo – ha detto Piras – noi siamo disponibili ad ascoltare le proposte ma deve essere chiaro che i soldi risparmiati devono essere destinati ad altri investimenti». Per completare gli interventi su Porto Torres mancano ancora all’appello circa 750 milioni di euro. Le notizie sulla cessione di Versalis preoccupano la Giunta: «Al di là dei futuri assetti societari – ha affermato Piras – chiediamo che Eni, firmataria degli impegni, assicuri gli investimenti e il Governo rimanga garante degli accordi sottoscritti».

L’assessore ha poi riferito sul Piano triennale per la internazionalizzazione delle imprese varato dalla Giunta regionale lo scorso 15 dicembre. «E’un piano ambizioso – ha detto Piras – la Giunta ha stanziato 16 milioni di euro per aiutare le piccole e medie imprese della Sardegna a conquistare i mercati esteri. Il fulcro dell’iniziativa è rappresentato dalla incentivazione delle reti di imprese, solo unendo le forze si può avere qualche chance nei mercati globali».

Il piano, concordato con le associazioni di categoria, riguarda tutte le attività produttive (manifatturiero, agroalimentare, costruzioni, magazzinaggio, mobilità, cultura, moda e design, etc.) e prevede un forte impulso alla formazione degli imprenditori: «Pensiamo a export manager che aiutino le imprese a entrare nei mercati esteri – ha detto Piras – per essere competitivi occorre conoscere bene la normativa dei paesi dove si va a operare. Per aiutare i nostri imprenditori abbiamo coinvolto anche l’Istituto per il Commercio con l’Estero con il quale firmeremo presto una convenzione».

Al termine dell’audizione, la Commissione ha dato parere positivo, con l’astensione della minoranza, al P/89 (Direttive di attuazione “Promozione nei mercati esteri delle PMI in forma aggregata). Ottenuto questo parere, la Giunta pubblicherà nelle prossime settimane un bando a sportello che rimarrà aperto per tre anni. Ogni rete di imprese potrà ottenere fino ad 800mila euro di finanziamento. Le aziende potranno scegliere se chiedere un contributo con il 50% a fondo perduto o accedere a un de minimis.