Champions League, la Dinamo sconfitta in casa

I biancoblù (biancoverdi nell’occasione) cadono per un solo punto nella prima della regular season contro la formazione turca del Pinar Karsiyaka

DinamoPinar1Sassari. Un solo punto. È amaro l’esordio in regular season di Champions League la Dinamo Banco di Sardegno. I biancoblù, che nella coppe europee diventano biancoverdi, hanno combattuto e lottato fino all’ultimo ieri sera davanti al pubblico amico, perdendo per un soffio contro il Pinar Karsiyaka al termine di una vera battaglia sul parquet. Il finale al cardiopalma consegna la vittoria alla formazione turca che vince con cinismo il match, con due liberi di Wood a soli 2 secondi sul cronometro (ma il fallo concesso dall’arbitro non ha convinto né i tifosi né l’autore, Jack Devecchi). Termina 87-88. Ai ragazzi di coach Pasquini non è bastata la prestazione monstre di Levi Randolph, a referto con 27 punti, 3/4 da tre e 4 rimbalzi, l’energia di Scott Bamforth, partito in quintetto e a segno con 8 punti e 5 assist, la sostanza di Rok Stipcevic (13 pt, 5 as) e la concretezza di Achille Polonara (8 pt, 7 rb).

Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini commenta così la gara: «È stata una partita decisa dai dettagli finali, giocata contro una squadra che non ha mai mollato neanche quando potevamo dare la spallata, nel terzo quarto. E poi quello che è successo alla fine era abbastanza prevedibile. Non voglio parlare degli arbitri, ma dico che su una rimessa a quattro secondi dalla fine ci sta una difesa un po’ più maschia, abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Detto questo, dobbiamo concentrarci sul lavoro difensivo e sulla concentrazione. Come è tipico di una squadra nuova e giovane eravamo anche un po’ nervosi in campo e abbiamo perso energia pensando troppo agli errori fatti. Quello che dobbiamo evitare è proprio questo, fare alcuni minuti di gioco ad altissimo e di grande sforzo e poi fermarci due minuti a pensare troppo. Credo che tutti questi elementi si possano migliorare lavorando insieme, crescendo. C’è il rammarico di questa partita ma da domani si continua a lavorare».

L’ala biancoblù Dyshawn Pierre: «Sono d’accordo con il coach, quello in cui dobbiamo migliorare tanto sono difesa e rimbalzi. Certamente su questo dobbiamo concentrarci maggiormente ed essere sempre aggressivi. In questo modo riusciremo a dare anche maggiore ritmo all’attacco».

Il coach del Pinar Karsiyaka Aleksandar Trifunovic: «Questo è solo l’inizio della competizione, sappiamo che l’avrebbero potuta vincere entrambe le squadre. Eravamo consapevoli che sarebbe stata una gara difficile, anche per gli infortuni che abbiamo avuto all’inizio, siamo molto contenti per come siamo rientrati in partita nel terzo e quarto periodo. Abbiamo lasciato a Sassari dei tiri aperti e abbiamo fatto diversi errori ma non abbiamo mai mollato e alla fine abbiamo avuto fortuna e abbiamo vinto».

Il centro turco Jarrod Jones: «Non è la prima volta che vengo a Sassari a giocare e sapevo cosa mi aspettava, così come lo sapevano i miei compagni. È molto difficile fermare il loro ritmo di transizione e aprono molto bene il campo. Ci siamo concentrati sulla difesa e sui rimbalzi e nei momenti cruciali alla fine della partita, quando si potevano spostare le sorti della gara, siamo rimasti focalizzati, come ci aveva chiesto il coach. Sono molto contento di questo».

 

Dinamo Banco di Sardegna 87 – Pinar Karsiyaka 88
(18-19; 19-20; 28-24; 22-25)

Banco di Sardegna. Spissu 6, Gallizzi, Bamforth 8, Planinic 5, Devecchi 3, Randolph 27, Pierre 8, Jones 9, Stipcevic 13, Polonara 8, Picarelli, Tavernari. All. Federico Pasquini.

Pinar. Ugurlu 9, Turen 8, Guven 2, Aygunduz, Waters 13, Celep, Wood 11, Kennedy 16, Jones 29, Gulaslan, Karahan, Dogan. All. Aleksander Trifunovic.