Arte in Musica, dall’11 maggio ritorna il Festival del Mediterraneo

La rassegna comprende tre grandi eventi: la Rassegna internazionale organistica, il Master di alto perfezionamento per strumenti a fiato e il progetto El senyal del Judici

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Da sinistra, Sara Pirroni, Fabrizia Lobina, Francesca Ajossa, Benedetta Porcedda, protagoniste del concerto di apertura dell’11 maggio

Sassari. Tre grandi eventi, una nutrita squadra di musicisti e numerosi ospiti internazionali, ma anche conferenze, masterclass di alto livello e tanta partecipazione. Il Festival del Mediterraneo 2018 apre i battenti e lo fa con un ricco cartellone di appuntamenti spalmati fino all’autunno inoltrato. La kermesse è organizzata e promossa dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna (Assessorato alla Cultura e Presidenza del Consiglio), della Fondazione di Sardegna e dalla Fondazione Meta affiancate dai Comuni di Sassari, Alghero, Orosei, Irgoli e Nulvi che hanno aderito al progetto. Quest’anno si segnala anche la presenza delle Diocesi di Sassari, Alghero-Bosa e Tempio-Ampurias nonché una serie di importanti collaborazioni con altre associazioni culturali e musicali

Una grande manifestazione, che si avvale della direzione artistica del maestro Antonello Mura e che comprende tre eventi: la XVIII Rassegna internazionale organistica, con sedici concerti in diversi centri dell’Isola, che parte nei prossimi giorni a Sassari e Alghero, il VII Master di alto perfezionamento per strumenti a fiato “Riviera del corallo”, con otto concerti, in programma ad Alghero, dal 18 al 27 agosto, e le conferenze-concerto inserite nel progetto “El senyal del Judici” previste, ancora ad Alghero, per la fase finale del Festival.

C’è da dire subito che questa edizione è gemellata con il Festival “Helaey Willan”, evento di carattere internazionale, organizzato a Chicago, che prevede concerti in tutto il mondo riuniti sotto un unico cartellone.

La XVIII Rassegna internazionale organistica, con il coordinamento dal maestro Ugo Spanu, presenta un programma molto ricco, con tanti ospiti importanti, fra i quali si segnalano gli affermati organisti Johannes Skudlich (Germania), Adriano Falcioni, Vladimir Matesic (Croazia), Simona Fruscella e Corrado Cavalli (Saint John Cantius Church, Chicago, USA), concertisti di fama internazionale. Nell’ambito della Rassegna saranno realizzati anche due concerti in prima assoluta: l’esecuzione di tutte le fantasie per organo del compositore tedesco Max Reger in un progetto prestigioso e molto impegnativo vista la difficoltà esecutiva del repertorio. Ancora, due appuntamenti saranno riservati ai giovani talenti sardi emergenti e in alcuni concerti è previsto anche l’intervento di un coro in sintonia con il naturale legame che la musica organistica ha con quella polifonica vocale.

Si prosegue con i concerti del VII Master di perfezionamento per strumenti a fiato, “Riviera del Corallo”, che nel periodo estivo, considerato il clou per le presenze turistiche, animeranno il centro della città catalana, con cento musicisti, otto docenti di fama internazionale e il coinvolgimento diretto dei conservatori di Sassari, Cagliari, Milano, Alessandria e Cuneo. Tra le varie iniziative previste, oltre all’attività concertistica e formativa, la creazione di un’orchestra giovanile di fiati, costituita da allievi e docenti, per un totale di circa ottanta elementi e una serie di piccoli ensemble di fiati da camera che dal 20 al 27 agosto si esibiranno nelle chiese e nelle piazze di Alghero valorizzando il centro storico.

Anche quest’anno è prevista una collaborazione con il liceo musicale “Azuni”, la scuola civica di musica del Monte Acuto (Ozieri) e la Banda musicale “Dalerci” (Alghero). Tramite la fusione dei gruppi orchestrali, appartenenti a queste realtà musicali, saranno proposti vari concerti ad Alghero e Ozieri. L’orchestra di fiati sarà diretta dal maestro Luigi Bascapè e prevede l’esibizione di giovani solisti conosciuti in ambito nazionale e internazionale, tra cui il celebre trombonista milanese Matteo De Luca, primo trombone della prestigiosa orchestra della Suisse Romande e, alle trombe, Pietro Martinoli (neolaureato del conservatorio Giuseppe Verdi di Milano) e Riccardo Ciceri.

Ultime, non per importanza, le conferenze-concerto “El Senyal del Judici” che rappresentano la terza parte del programma. Il progetto, organizzato in collaborazione con il Coro polifonico algherese, il Museo diocesano e l’associazione Analfabelfica, è stato ideato con l’intento di diffondere la conoscenza di un patrimonio culturale legato alla tradizione del Cant de la Sibil-la, un canto paraliturgico monodico che si esegue ad Alghero, nella Missa del Gall, la notte di Natale, per preannunciare il ritorno di Cristo alla fine dei tempi.

L’apertura ufficiale, con i primi concerti della XVIII Rassegna internazionale organistica, è prevista per il prossimo 11 maggio, a Sassari, alle 20,30, nella chiesa del Sacro Cuore, con quattro giovani e talentuose musiciste: Sara Pirroni, Fabrizia Lobina, Francesca Ajossa e Benedetta Porceda che proporranno un programma variegato tratto da un repertorio che spazia da Scheidt a Elgar, passando per Bruhns, Böhm, Bach, Duprè e Mozart. Da segnalare, la partecipazione del Juvenilia ensemble del liceo classico musicale e coreutico Azuni, diretto da Alessio Manca. Il giorno dopo, 12 maggio, sempre alle 20.30, si prosegue ad Alghero, nella Cattedrale di Santa Maria, con un nutrito programma curato sempre dalle quattro giovani musiciste.

Ecco, dunque, di seguito, le scalette delle prime due serate che apriranno il Festival del Mediterraneo.

Sassari, venerdì 11 maggio, 20.30, chiesa del Sacro Cuore:
Samuel Scheidt – “Bergamasca” (Francesca Ajossa); Nicolaus Bruhns – Preludio e fuga in min. (klein) (Benedetta Porcedda); Georg Böhm – “Vater unser in Himmelreich” (Francesca Ajossa); G. Bohm – Praeludium und Fuge in C dur (Fabrizia Lobina); Johann Sebastian Bach – Preludio e fuga in la min. BWV 543 (Benedetta Porcedda) e “Ich ruf zu dir” BWV 639 (Fabrizia Lobina); Marcel Dupré – “Resurrection” (dalla “Symphonie Passion”) (Francesca Ajossa); Juvenilia ensemble del liceo classico musicale e coreutico Azuni: primo movimento del quartetto “La caccia” di Mozart K 458; Serenata per archi di Elgar, direttore Alessio Manca.

Alghero, sabato 12 maggio, 20.30, cattedrale di Santa Maria:
Felix Mendelssohn – Preludio e fuga in do min. op. 37 n. 1 (Sara Pirroni); Eugène Gigout – Toccata in si min. (Fabrizia Lobina); Marco Enrico Bossi – Etude Symphonique (Sara Pirroni); Pietro Alessandro Yon – Toccatina for flute (Benedetta Porcedda); Jehan-Ariste Alain – “Le Jardin suspendu” (Francesca Ajossa); Louis Victor Jules Vierne – (da 24 Pièces de fantaisie); Naïades (Benedetta Porcedda); Carillon de Westminster (Sara Pirroni)

Naturalmente il programma non si esaurisce qui perché, come detto, il Festival, che avrà il fulcro nella città di Alghero, si concluderà in autunno inoltrato dopo avere toccato i comuni di Sassari, Alghero, Orosei, Irgoli e Nulvi con altrettanti appuntamenti in cartellone che saranno annunciati e presentati con largo anticipo.