Antonio Segni, la politica e le istituzioni

Sarà presentato questo pomeriggio a Roma, al Palazzo Sant’Andrea, il volume di Salvatore Mura dell’Università di Sassari

AntonioSegnilapoliticaeleistituzioniRoma. L’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Antonio Segni e il Consiglio regionale della Sardegna, ha organizzato a Palazzo Sant’Andrea (via del Quirinale) per mercoledì 27 settembre alle 16.30 la presentazione del volume di Salvatore Mura “Antonio Segni. La politica e le istituzioni”, edito da il Mulino.

Il libro è la prima biografia completa di Antonio Segni. L’autore, Salvatore Mura, studioso dell’Università di Sassari già curatore del “Diario” e degli “Scritti politici del presidente”, prende le mosse dalla famiglia Segni e ricostruisce ogni importante tappa della vita di Antonio Segni sino alla morte, avvenuta nel 1972. Quindi Segni autorevole professore universitario, sottosegretario e poi ministro dell’Agricoltura, ministro della Pubblica istruzione, presidente del Consiglio, vicepresidente del Consiglio e ministro della Difesa, nuovamente presidente del Consiglio, ministro degli Esteri e infine presidente della Repubblica.

Il corposo volume di 500 pagine, ricco di particolari inediti, è frutto di anni di lavoro nei principali archivi storici italiani. Salvatore Mura (classe 1984), dottore di ricerca, si può considerare uno dei principali esperti di Antonio Segni, avendolo studiato per dieci anni a partire dalla tesi di laurea.

Discuteranno del libro con l’autore tre relatori illustri: Ferruccio Tommaseo, Agostino Giovagnoli e Paolo Mieli. Tommaseo è professore di diritto processuale civile nella Facoltà di Giurisprudenza di Trieste, facoltà della quale è stato preside dal 1994 al 1999. Dal 2002 è professore ordinario nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Verona. A lui il compito di soffermarsi su Segni giurista. Seguirà Agostino Giovagnoli, professore ordinario all’Università Cattolica, è uno dei massimi storici italiani. Scrive spesso anche su “La Repubblica”. Si è occupato di storia dell’Italia repubblicana, dei rapporti tra Stato italiano e Chiesa e di storia delle relazioni internazionali. Basti ricordare due suoi libri: “Il partito italiano. La Democrazia cristiana dal 1942 al 1994”, Laterza 1996, e il recente “La Repubblica degli Italiani. 1946-2016”, Laterza 2016. Paolo Mieli è un giornalista molto noto per la sua particolare sensibilità per la storia. Per due volte direttore del “Corriere della Sera”, è autore di numerosi saggi di storia e di storiografia.