Al Palaserradimigni passa Avellino

La Dinamo perde in casa per 88-95 dopo un tempo supplementare. Gli irpini guidano la classifica insieme a Brescia e Milano

DinamoAvellinoSassari. Non bastano 45’ alla Dinamo Banco di Sardegna per conquistare il match della 13° giornata di regular season del campionato LBA. Nella seconda sfida chiusa dopo un overtime i ragazzi di coach Federico Pasquini non riescono a imporsi contro Avellino al termine di una sfida molto combattuta. Dopo un avvio di energia della Scandone i biancoblù si riportano in partita condotta da tanti protagonisti: Scott Bamforth (20 pt, 3 rb, 5 falli subiti 3 as), Marco Spissu, decisivo nel terzo quarto, Shawn Jones, a referto con una doppia doppia da 14 punti e 11 rimbalzi e William Hatcher (13 pt). Dopo essere stati avanti di 9 lunghezze il Banco subisce l’offensiva campana, condotta da un irreale Jason Rich (33 pt) che porta la sfida all’overtime sul punteggio di 84 pari. Nei cinque minuti supplementari gli uomini di Pasquini non riescono a imporsi sul match. Non c’è tempo per buttarsi giù: il Banco è già al lavoro per la prossima sfida in agenda, domenica, ancora in casa, il match con Trento.

«Abbiamo perso contro un avversario di alto livello, contro una squadra che con tutto il talento che ha a disposizione è stata molto brava a punirci all’inizio con i tiri da tre punti, poi utilizzando la fisicità in post basso dei suoi piccoli per attaccare i nostri piccoli e nel terzo quarto quando abbiamo fatto il massimo sforzo, non si sono disuniti, hanno continuato sulla loro esecuzione e sui punti fermi che avevano a livello offensivo», commenta il coach della Dinamo Federico Pasquini. «A livello difensivo, nel quarto quarto e nel supplementare ci hanno messo le mani addosso, facendo sì che ogni ricezione fosse complicata per i nostri piccoli, negando ogni uscita e ogni blocco. Devo dire che i miei ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano fare, calcolando che venivamo una settimana non semplice ma ho apprezzato molto il fatto che non abbiamo mollato, davanti a una squadra così precisa con noi più stanchi perché avevamo meno rotazioni. Credo che sia una sconfitta diversa rispetto a quella della settimana scorsa: è chiaro che Avellino ha dimostrato tutto il suo valore, la sua profondità, la sua capacità di punire le nostre debolezze con grande lucidità e precisione. Sicuramente dobbiamo essere un po’ più precisi in certe situazioni, specie quando siamo avanti. Ora pensiamo a Trento, che è la squadra forse più forte del campionato: lavoreremo al recupero degli influenzati (Hatcher e Jones) e di altri piccoli problemi, come quello che ha avuto Spissu in settimana, che ci possono permettere di lavorare con più serenità».

«Una partita molto bella dal punto di vista emotivo e cestistico», dice il coach della Sidigas Avellino Pino Sacripanti. «Mi ha fatto molto piacere l’atteggiamento e la correttezza del pubblico di Sassari che alla fine si è complimentata e questo è stato un momento di sport molto bello, al di là della vittoria o della sconfitta. Una gara ben giocata da tutte e due le squadre. Noi abbiamo fatto un suicidio con quelle palle perse nel terzo quarto che hanno permesso a Sassari di andare avanti ma per fortuna siamo rientrati. Sono contento della mia squadra anche perché per la prima volta durante l’anno abbiamo giocato con tutti i dieci giocatori che compongono il nostro roster».

Il play/guardia biancoblù Scott Bamforth: «È stata una partita dura, con momenti in cui abbiamo giocato bene e altri in cui non siamo stati all’altezza. Abbiamo avuto la possibilità di vincere la partita e non l’abbiamo sfruttata, come invece hanno fatto loro, sbagliando dei tiri aperti. Questo a volte accade nel basket, l’importante è rimanere concentrati ben sapendo chi siamo e il nostro valore».

 

Dinamo Banco di Sardegna 88 – Scandone Avellino 95
Parziali: 20-22; 21-23;27-16; 16-23; 4-11
Progressivi: 20-22; 41-45; 68-61; 84-84; OT 88-95

Banco di Sardegna. Spissu 12, Bergonzi, Bamforth 20, Planinic 6, Devecchi, Randolph 8, Pierre 7, Jones 14, Hatcher 13, Polonara 8, Picarelli, Tavernari. All. Federico Pasquini.

Scandone Avellino. Zerini, Wells 5, Fitipaldo 18, Sabatino, Leunen 5, Scrubb 8, Filloy 9, D’Ercole 3, Rich 33, Fesenko 9, Ndiaye 5, Parlato. All. Stefano Sacripanti.