680mila euro per il restauro di Santa Maria di Betlem

La Conferenza Stato-Regioni dà il via libera al finanziamento. Gli assessori regionali Spano e Spanu: «Intervento necessario per la tutela di un bene di grande valore»

SantaMariaReteRoma. «Con il via libera da parte della Conferenza Stato-Regioni al finanziamento per l’intervento di restauro della chiesa di Santa Maria in Betlem a Sassari si passa a una fase importante della vita di uno dei simboli della storia della città. Accogliamo con grande soddisfazione il parere favorevole espresso oggi che avrà immediate positive ripercussioni su questo importante monumento». Così gli assessori degli Affari Generali Filippo Spanu e della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano che oggi (giovedì) hanno partecipato a Roma ai lavori della Conferenza.

Per il restauro sono disponibili 680mila euro che rientrano nel Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”. «Con questo ulteriore passaggio, voluto e sostenuto dalla Giunta nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni – hanno spiegato gli assessori – sarà finalmente possibile intervenire su un complesso architettonico di grande valore storico e culturale. La chiesa di Santa Maria in Betlem (dove arriva la Discesa dei Candelieri e viene sciolto il voto all’Assunta la notte del 14 agosto, ndr), è il punto di riferimento di un’antica tradizione e anche per questo è necessario preservarla come espressione dell’identità e della memoria collettiva». All’interno sono custoditi alcuni dei ceri votivi di legno che vengono portati in processione il 14 agosto. La chiesa ospita sette Gremi delle corporazioni di mestieri: autoferrotranvieri (che non partecipano alla Faradda), contadini, falegnami, muratori, ortolani, piccapietre e sarti. Eretta nel XII secolo e ricostruita in stile gotico nel XIII e rimaneggiata nei primi decenni del 1800 con la costruzione della celebre cupola (detta “zimboina” in sassarese), è l’edificio di culto più antico di Sassari. La scorsa estate erano caduti alcuni calcinacci proprio sotto la cupola, costringendo l’Amministrazione comunale a un intervento tampone con la sistemazione di una seconda rete dopo quella installata un paio di anni fa sotto la volta della navata centrale. Nelle scorse settimane le forti piogge hanno portato altri danni alla struttura, in particolare alla volta dell’abside.